L'arresto di Milagro Sala fa tremare il presidente argentino Macri

La Rete delle Organizzazioni Sociali intanto denuncia che la vita della deputata sarebbe in pericolo

3259
L'arresto di Milagro Sala fa tremare il presidente argentino Macri

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE



di Fabrizio Verde

Il caso Milagro Sala, la deputata del Parlasur tratta in arresto la settimana scorsa, imbarazza a tal punto il presidente argentino Macri, da mandarlo letteralmente in tilt. 

 

In occasione di una conferenza stampa in quel di Davos, in Svizzera, il giornalista Alejandro Bercovich di BAE ha chiesto al presidente se «l'aver incarcerato una leader dell'opposizione», non gli provocasse imbarazzo oppure obiezioni da parte degli imprenditori presenti in Svizzera. Anche alla luce delle sue reiterate proteste nei confronti del Venezuela per la detenzione del golpista Leopoldo López. 

 

Una volta ascoltata la domanda, Macri, è apparso subito fuori di sé a causa della forte rabbia, cercando di argomentare su come non sia possibile effettuare comparazioni tra Leopoldo López e Milagro Sala. «Non puoi accostare Leopoldo López a Milagro Sala – ha dichiarato un Macri evidentemente infastidito – López non ha fatto nulla di male». 

 

In seguito alla laconica e lacunosa risposta, il presidente argentino ha deciso di abbandonare la conferenza stampa, evidentemente contrariato dalla domanda. 

 

Intanto dall'Argentina la Rete delle Organizzazioni Sociali di Jjuy, ha denunciato che «la vita di Milagro Sala è in pericolo» e che se avverranno violazioni «dei diritti costituzionali di Milagro Sala, la responsabilità ricadrà sul governatore Morales e sul presidente Macri». 

 

E' tornato a far sentire la sua voce l'ex ministro dell'economia Axel Kicillof – attualmente deputato del Frente para la Victoria – il quale ha condannato fermamente la dura repressione attuata da Macri, portando ad esempio il caso dei lavoratori di Cresta Roja, i lavoratori municipali di La Plata e la detenzione arbitraria di Milagro Sala. «Le politiche neoliberiste, in Argentina, vengono sempre accompagnate dalla repressione», ha denunciato l'ex ministro del governo kirchnerista.  

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere di Alessandro Bartoloni Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere

Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro di Marinella Mondaini Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Era già tutto previsto di Giuseppe Giannini Era già tutto previsto

Era già tutto previsto

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti