Il Consiglio di Cooperazione del Golfo si spacca

Arabia Saudita, Bahrein e Emirati Arabi Uniti hanno richiamato i loro ambasciatori a Doha

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In un rara controversia pubblica che ha messo in luce profonde divisioni politiche nel Golfo, Arabia Saudita, Bahrain e Emirati Arabi Uniti hanno ritirato tutti i loro ambasciatori dal Qatar per protesta contro l'"ingerenza di Doha nei loro affari interni." La decisione, senza precedenti nella storia del Consiglio di Cooperazione del Golfo, fa prefigurare cambiamenti significativi per l'organizzazione e per gli equilibri nel Golfo.
 

Per Theodore Karasik su Al Arabiya, la domanda è, appunto, cosa succederà ora. Ad oggi, tutto l'impegno per creare il Consiglio di Cooperazione del Golfo e un blocco finalizzato alla conservazione del vecchio ordine della regione del Golfo sembra venire meno. Ciò a cui potremmo assistere è un ritorno ai giorni dei primi anni '90 quando il confine tra Arabia Saudita è Qatar è stato il sito di occasionali sparatorie e blocchi stradali. Il Qatar può anche scegliere di utilizzare dispute tribali che attraversano la regione del Golfo, in particolare gli Al-Murrah che sono state pedine tra Riyadh e Doha.
 
La decisione di isolare ulteriormente il Qatar, sostiene Karasik, potrebbe costringere Doha ad avvicinarsi all'Iran e alla Turchia. Sul fronte commerciale, ci può essere una chiusura dello spazio aereo, che avrebbe un enorme impatto sulla Qatar Airlines. Infine, potremmo anche assistere alla restrizione del flusso di gas attraverso il progetto Dolphin. 
 
In altre parole, tutti i tipi di sanzioni non ufficiali sono plausibili se il Qatar non farà reali, immediati, cambiamenti significativi.  

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