Giorgia, l'autolesionista

7738
Giorgia, l'autolesionista

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

di Vito Petrocelli*

Gennaio 2019: il 51,3% del gas consumato in UE arriva dalla Russia e il 48,7% da tutti gli altri Paesi fornitori.

A fine 2022 la quota di gas di provenienza russa scende al 12,9% e l’UE continua la ricerca di nuovi fornitori pagando prezzi più elevati e sostenendo nuove ingenti spese.

Questo perché il gas siberiano è sempre stato più economico, oltre che di “migliore qualità”, ma anche perché la diversificazione dei fornitori è un processo lungo e costoso, in quanto necessita di ingenti investimenti in nuove infrastrutture (gasdotti, navi gasiere, terminali GNL).

Mediamente il gas viene utilizzato in UE per oltre il 30% nella produzione di energia elettrica e calore, il 24% dalle famiglie, il 22,6% dall’industria, il 10,6% dal settore dei servizi e poco più dell'11% è destinato ad altri usi.

Nell’ultimo anno il gas russo (gasdotti e GNL) ha rappresentato quindi meno di un quarto delle importazioni di gas nell’UE, un altro quarto è giunto dalla Norvegia (24,93%) e l’11,6 % dall'Algeria. Le importazioni di GNL, Russia esclusa, (principalmente da USA, Qatar e Nigeria) sono state pari al 25,7%.

In più, tra gennaio e novembre 2022 sono stati importati dagli Stati Uniti quasi 50 miliardi di metri cubi di GNL, più del doppio rispetto a tutto il 2021 (oltre 22 miliardi di metri cubi).

 




L’autolesionismo europeo

E’ evidente che l’autolesionismo di gran parte dei governi europei sia cresciuto enormemente dall’inizio del conflitto russo-ucraino, diventando ormai leggendario. E tra i “Paesi alleati” che beneficiano di tanto autolesionismo ci sono soprattutto Stati Uniti e Norvegia.

Il governo italiano è sicuramente uno dei campioni di questo autolesionismo. Qualità peggiorata e prezzi cresciuti nell’ultimo anno con i nuovi arrivi da Algeria (+11,3%), Azerbaigian (+40%), Mare del Nord (+242%) e GNL dai rigassificatori di Livorno, La Spezia e Rovigo (+45,5%).

Scaroni, dal 2005 al 2014 amministratore delegato di ENI, dice in una intervista di oggi che “Sul gas comprato a Mosca avevo il via libera di Nato e governo”. Oggi l’autolesionista Giorgia ha ancora il via libera degli Usa e della Nato, per impoverire il Paese e trascinarlo in guerra. 

Poveri noi.


*Presidente Istituto Italia-Brics. Già presidente della Commissione Affari esteri del Senato

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE di Paolo Desogus Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti