Fratelli d'Italia e l'arte di essere vigliacchi (di Alessandro Orsini)
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di Alessandro Orsini*
Immaginiamo che l'Italia abbia dato una mano nella guerra contro l'Iran e che qualche caccia americano decollato dall'Italia abbia poi sganciato missili e bombe sull'Iran; è dignitoso che l'Italia lo neghi? Voglio dire, sotto il profilo dell'orgoglio e della dignità dell'Italia, insomma, sotto il profilo della dignità umana, della dignità di un popolo e di un intero Paese, è dignitoso negarlo? È dignitoso che la grande stampa lo neghi? È dignitoso che Tajani telefoni al Ministro degli Esteri dell'Iran o che Meloni, dopo essersi scagliata contro l'alleato Mark Rutte, urli tra le lacrime: "Te lo giuro, Araghchi, credimi, non è vero! Noi italiani non abbiamo fatto nulla per aiutare gli americani mentre Trump vi bombardava!".
I dirigenti di Fratelli d'Italia non hanno fatto altro che ripetere che l'Iran è un Paese mostruoso. Lo so, l'ho sentito con le mie orecchie, perché li ho incontrati da Paolo Del Debbio a Rete 4. Guido Crosetto, il 15 giugno 2025 al Corriere della Sera, durante la guerra dei dodici giorni, disse che se l'Iran avesse costruito la bomba atomica l'avrebbe lanciata contro Israele un minuto dopo.
E questo non è ritrarre l'Iran come l'incarnazione del Male?
Come il Male assoluto?
Crosetto disse quella frase per legittimare il bombardamento israeliano in corso.
Almeno la dignità.
Per me, che amo immensamente il mio Paese, ecco, il mio punto di vista è che Meloni e Tajani stiano dando vita a uno spettacolo che definire ignobile è dire molto poco.
È come sostenere Netanyahu negando di averlo sostenuto.
È come negare di sostenere Netanyahu votando contro l'embargo delle armi a Israele nel Parlamento europeo.
È quello stile lì.
È Fratelli d'Italia.
Il 1° luglio parlerò in Sardegna.
Io AMO l'Italia.
Essere vigliacchi e nascondersi dietro un dito non è un buon modo di amare il proprio Paese.
*Post Facebook del 27 giugno 2026


