Dagli USA "delusione" per il passaggio di petrolio iraniano dalla Siria al Libano

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Jim Risch, un membro di spicco della commissione per le relazioni estere del Senato degli Stati Uniti, ha riconosciuto, ieri, l'inefficacia delle dure sanzioni statunitensi in riferimento all'arrivo di carburante dall'Iran al Libano, due paesi sottoposti a severe sanzioni da Washington.

"La ricezione da parte del Libano di carburante iraniano sanzionato dagli Stati Uniti, trasportato da Hezbollah [il Movimento di resistenza islamica libanese] attraverso la Siria, è un segnale deludente", ha affermato Risch in un messaggio sul social network Twitter.

Inoltre, il senatore Usa ha twittato che gli embarghi del Paese nordamericano "devono significare qualcosa", ritenendo "sconcertante" l'inutilità del blocco.

Infatti, ha aggiunto Risch, l'esportazione di carburante dalla Repubblica islamica al Libano dimostra il fallimento degli Stati Uniti nella loro politica di sanzioni contro entrambi i Paesi.

L'economia libanese  affronta il peso di una guerra economica imposta dagli Stati Uniti. L'elettricità pubblica arriva un paio d'ore al giorno e le autorità governative hanno segnalato la possibilità di diffusi blackout a causa della mancanza di gasolio nelle centrali elettriche del Paese.

In un simile frangente, finora, due convogli di carburante iraniano sono entrati in Libano nonostante gli avvertimenti degli Stati Uniti e del regime israeliano, che sono stati immediatamente condannati dal segretario generale di Hezbollah, Seyed Hasan Nasrallah.

Il leader libanese ha avvertito i due di non commettere errori, precisando che il cargo iraniano sarà considerato "territorio libanese" dal momento in cui salperà per il Paese arabo.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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