Cosa hanno in comune l'Ucraina ed il Venezuela? Lo schema Propp-Sharp

4552
Cosa hanno in comune l'Ucraina ed il Venezuela? Lo schema Propp-Sharp

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

di Danilo Della Valle


Cosa hanno in comune l'Ucraina ed il Venezuela? 





Niente, teoricamente. Praticamente invece questi due Paesi attraversati da crisi economiche e di governo hanno in comune molto, più specificatamente la regia delle proteste.

Ovviamente non si vuole fare del complottismo ma suona strano davvero che lo schema di Propp, l'antropologo russo che aveva studiato un metodo di narrazione che ha usato in tutte le sue fiabe, riesca ancora a fare colpo in maniera acritica sull'opinione pubblica nostrana. Basterebbe inoltre leggere qualche trattato di Gene Sharp, il "filosofo e politologo" Usa che ha dato i "natali" alle rivoluzioni colorate dell'est e dei Balcani, che ha collaborato per anni con il Dipartimento di Stato Usa per esportare la democrazia nel mondo.


E così il musicista di Kiev e quello di Caracas, il bambino che "affronta" la polizia, e la ragazza che in un perfetto inglese esordisce con "I m ....from Kiev/Caracas" diventano gli emblemi virali di una popolazione che necessita di un "eroe" che li salvi.


La presunta crisi, aiutata ed indotta dall'esterno con l'aiuto degli oligarchi del posto, diventa la causa, ed ovviamente poco importa alla nostra opinione pubblica se questi emblemi di liberazione non rappresentino effettivamente il popolo e se l'eroe designato porti in seno idee naziste, come in Ucraina, o se abbia interessi di stampo economico, come in Venezuela, se abbia in testa di restaurare governi sulla falsa riga dei fantasmi del passato, come in piazza Maidan, o se faccia dell'accaparramento e contrabbando il proprio cavallo di battaglia.


Poco importa se queste proteste interessano una minoranza della popolazione che ha "padroni"stranieri, l'importante è far "fuori" i "dittatori", che in questi casi sarebbero stati eletti democraticamente ma che l'opinione pubblica tende a dimenticare. Così gli 8 milioni e passa di venezuelani che affrontando i golpisti sono accorsi a votare, tutto d'un tratto non rappresentano più una fetta popolare e democratica del Paese ma diventano 8 milioni di "invisibili" oscurati da qualche migliaio di incappucciati armati rappresentanti della "democrazia".
 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)   Una finestra aperta Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

VENEZUELA: NON COLPEVOLIZZATE LA VITTIMA di Geraldina Colotti VENEZUELA: NON COLPEVOLIZZATE LA VITTIMA

VENEZUELA: NON COLPEVOLIZZATE LA VITTIMA

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad di Marinella Mondaini La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti