Brecht e il Festival di Sanremo

2894
Brecht e il Festival di Sanremo


di Francesco Erspamer*

Brecht era un grandissimo scrittore e intellettuale; allora ce n’erano parecchi, oggi non mi pare eppure nessuno sembra preoccupato e tanto meno intenzionato a cambiare qualcosa.

Come mai? Purtroppo in conseguenza di errori capitali di quella generazione, dello stesso Brecht: che non capirono nulla del liberismo, ossia del capitalismo nella sua ultima versione, tecnologica, mediatica, finanziaria, individualista. Penso a quella citatissima battuta di uno dei suoi drammi più belli e sofferti (lo riscrisse tre volte), la "Vita di Galileo", spaventosamente ingenua (alla John Lennon): «Sventurata la Terra che ha bisogno di eroi».

Che voleva significare? Che quando la società fosse finalmente diventata giusta, nessuno avrebbe avuto bisogno di lottare ed eventualmente sacrificarsi per gli altri. Peccato che la frase sia ribaltabile e che non ci siano strumenti per vedere la differenza: quando nessuno lottasse e si sacrificasse per gli altri ma pensasse solo a sé stesso, quella sarebbe una società ideale. Ve lo ripetono a reti unificate, telegiornali, facebook, premi Nobel per la pace: godete, distraetevi, consumate, guardate il festival di Sanremo e riconoscetevi in esso. Ecco, una società che non ha bisogno di eroi è una società che ha bisogno di «celebrity» e di manipolatori, che voi chiamate «influencer» per non accorgervi di cosa voglia dire.

*Post Facebook del 11 febbraio 2024

Francesco Erspamer

Francesco Erspamer

 

Professore di studi italiani e romanzi a Harvard; in precedenza ha insegnato alla II Università di Roma e alla New York University, e come visiting professor alla Arizona State University, alla University of Toronto, a UCLA, a Johns Hopkins e a McGill

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Guerra del Golfo: infuria la battaglia finanziaria di Giuseppe Masala Guerra del Golfo: infuria la battaglia finanziaria

Guerra del Golfo: infuria la battaglia finanziaria

La tecnocrazia digitale e il "chiaroscuro dove nascono i mostri" di Francesco Santoianni La tecnocrazia digitale e il "chiaroscuro dove nascono i mostri"

La tecnocrazia digitale e il "chiaroscuro dove nascono i mostri"

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La geopolitica del tifoso e il pragmatismo chavista di Geraldina Colotti La geopolitica del tifoso e il pragmatismo chavista

La geopolitica del tifoso e il pragmatismo chavista

Olimpiadi: meglio Petrecca! di Alessandro Mariani Olimpiadi: meglio Petrecca!

Olimpiadi: meglio Petrecca!

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti