Anche Melenchon “rossobruno”? Il Manifesto critica così la sua vocazione “sovranista”

6474
Anche Melenchon “rossobruno”? Il Manifesto critica così la sua vocazione “sovranista”

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


 
 
La rottura tra Jean-Luc Mélenchon di France Insoumise con la "Sinistra Europea" per la presenza di Syriza è il pretesto per il Manifesto - in un articolo dal titolo: “La febbre sovranista di Mélenchon contro Sinistra Europea” a firma di Aaron Elderman - di critica della svolta "sovranista" del leader di France Insoumise. La decisione di rottura motivata dal partito di Melelnchon è chiara e ci trova pienamente d'accordo: «A un anno dalle elezioni europee non è più possibile unire nello stesso partito europeo gli oppositori e gli artigiani dell’austerità».

E la critica del Manifesto è tutta da leggere:

“IN ULTIMA ANALISI, perciò, la decisione di Mélenchon rinvia a un irrisolto nodo politico: l’abbandono della Sinistra Europea da parte del PdG è l’ultimo atto di una vicenda iniziata con i vertici del cosiddetto «PlanB» e fortemente radicata nella cultura politica «sovranista» del leader francese. Le sue posizioni interrogano non solo il partito della Se, ma l’intera sinistra in Europa, nel senso più lato del termine. Per tutti si tratta di costruire una risposta politica strategica alla drammatica situazione attuale, capace di pesare come reale «terza opzione», rompendo la morsa sempre più stretta tra difesa dello status quo dominante e aggressiva avanzata di vecchie e nuove destre, nazionaliste e xenofobe.”
 
Interrogano le sinistre? Le sinistre che il Manifesto ha in mente sono più propriamente assimilabili a destre liberiste che nulla hanno fatto per impedire le macellerie sociali e il neo-colonialismo recente che hanno di fatto allontanato milioni di elettori potenziali dalla sinistra.
 
Il fatto che il Manifesto critichi Melenchon, l’unico che insieme a Corbyn nel Regno Unito sta cercando di dare segnali di alterità concreti, è il primo segno concreto che la direzione del leader della sinistra francese sia davvero quella corretta. Quando poi (molto a breve se continua così) sarà bollato come “rossobruno” in qualche lista di proscrizione di Repubblica allora avremo la prova definitiva.
 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE di Paolo Desogus Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti