Al Qaeda si dissocia dallo Stato Islamico dell'Iraq e del Levante

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Al Qaeda si dissocia dallo Stato Islamico dell'Iraq e del Levante

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Al-Qaeda ha formalmente dissociato se stessa dall'affiliato di una volta in Iraq e in Siria, ponendo termine a mesi di faide e esponendo la ridotta influenza della leadership del gruppo su una nuova generazione di gruppi radicali emergenti.
 
Il ripudio dello Stato Islamico dell'Iraq e della Siria è venuto dopo il fallimento dei ripetuti sforzi da parte del leader di al-Qaeda, Ayman al-Zawahiri di appianare una controversia tra ISIS e Jabhat al-Nusra, sfociata in aspri combattimenti nel nord della Siria.
 
Il 'comando generale' di Al Qaeda, con una nota pubblicata, ha comunicato di non avere "alcun rapporto organizzativo con il gruppo chiamato 'Stato islamico dell'Iraq e della Siria' e di non essere responsabile delle azioni di quest'ultimo.
 
La dichiarazione è chiaramente destinato a distanziare i leader di al Qaeda dall' approccio adottato da ISIS alla guerra siriana. ISIS ha rivendicato il potere e ha rifiutato di riconoscere la legittimità di altri gruppi jihadisti.
 
Il rifiuto implica che al-Qaeda non ha più una diretta rappresentanza in Iraq, dove ISIS è nato e e si sta rafforzando fino a diventare una sfida significativa per il primo ministro Nouri al-Maliki, e lascia Jabhat al-Nusra, ampiamente considerato tra siriani come più moderato rispetto alla linea dura di ISIS, come unico rappresentante di al-Qaeda in Siria, dove una moltitudine di gruppi armati sta combattendo per rovesciare il presidente siriano Bashar al- Assad e che, in alcuni luoghi, si fronteggiano l'un l'altro.
 
"E' troppo presto per valutare se la spaccatura preanuncia una più ampia frattura regionale o è semplicemente la conseguenza del lungo attrito tra Zawahiri e il leader iracheno di ISIS Abu Bakr al-Baghdadi", analizza Bruce Riedel, direttore del Brookings Institution's Intelligence Project.

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