Universiadi: arena della solidarietà giovanile o della discriminazione politica?

758
Universiadi: arena della solidarietà giovanile o della discriminazione politica?


di Daniele Lanza Regis

I doppi standard e l'ipocrisia regnano indisturbati nel mondo dello sport, in Italia dopo le Olimpiadi 2024 lo sappiamo bene.

I Giochi olimpici di Parigi, verranno ricordati per la vittoria nella boxe femminile, dell'atleta algerino Iman Khelif. Atleta che, ad un esame cromosimico, è stato riconosciuto come uomo. L'ipocrisia e le tendenze globaliste, hanno permesso al Comitato Olimpico Internazionale (CIO), di snaturare lo spirito olimpico .La nostra Angela Carini, è stata infatti sacrificata sull'altare dell'ipocrisia.

Ma ingiustizie e doppi standard, la fanno da padrone anche negli sport giovanili. 

Dal 16 al 27 luglio, si terrà in Germania la trentaduesima Universiade estiva. Tuttavia la più importante competizione studentesca del mondo, partirà con la macchia dell'ingiustizia e della discriminazione. La Federazione internazionale degli sport universitari (FISU), ha consentito agli atleti russi e bielorussi di partecipare esclusivamente in versione "neutrale", cioè senza i propri colori , il proprio inno e la propria bandiera, insomma saranno privati del proprio orgoglio. Ma questo non è tutto: agli atleti russi e bielorussi sarà vietato esibirsi negli sport di squadra e anche rilasciare interviste, mentre agli sportivi che si allenano nei club CSKA(associazione sportiva legata all'esercito) e Dinamo(associazione sportiva legata alla polizia) è stato rifiutato l'ingresso in Germania. Questo praticamente ha ridotto la presenza degli studenti russi al lumicino. È noto a tutti che negli sport dove i soldi sono pochi, gli atleti si legano alle associazioni sportive d'arme. Succede anche in Italia, Fiamme Oro, Fiamme D'argento, Fiamme Azzurre ecc. Per fare un esempio, la delegazione azzurra di Parigi 2024, per il 73% da atleti legati a gruppi sportivi militari.

Questa ingiustizia è giustificata dal fatto che la Russia è il  "paese aggressore".

Ma non si capisce, perchè misure simili non vengano applicate per gli Stati Uniti, che non molto tempo fa ha bombardato l'Iran, ma soprattutto nei confronti di Israele, che ha bombardato l'Iran, il Libano, la Siria, lo Yemen e che nella striscia di Gaza si è macchiato di un genocidio senza eguali.

Il presidente della FISU lo svizzero Leonz Eder, non vede nessuna discriminazione e nessuna ingiustizia in tutto ciò. Questo sebbene la Carta della FISU dichiara "la promozione dei valori olimpici tra giovani e studenti, interazione tra la comunità sportiva mondiale, coinvolgendo le università negli sport internazionali". 

Questa disuguaglianza è in netto contrasto con la Carta dell'organizzazione, perchè punisce i giovani bielorussi e russi, per colpe che non gli appartengono. Seguendo questa logica che puzza di razzismo, possiamo concludere che i valori degli sport giovanili dipendono dalla nazionalità dell'atleta.

Con questa discriminazione la FISU, vuole fare pressione sugli studenti russi e bielorussi, ma come si può conciliare tutto questo con la promozione dello sport e con l'interazione tra gli studenti?

Ma non c'è da stupirsi, le azioni della Federazione Internazionale Studenti Universitari, fanno parte della propaganda internazionale per la demonizzazione della Russia.

Non si può scordare che il precedente presidente della FISU, era il russo Oleg Matytsin, rimosso un anno e mezzo prima dell'inizio delle Universiadi che si sarebbero dovute tenere a Ekaterinburg, poi svoltesi in Cina e a cui agli atleti russi non venne permesso di partecipare.

 Il vero obiettivo di tali modus operandi è l'isolamento di alcuni paesi in esecuzione agli ordini di Washington, Bruxelles e Londra.

La FISU invece di essere un simbolo della solidarietà giovanile, ha trasforma i giochi studenteschi in baraccone, dove regna ipocrisia e discriminazione. Seguendo del resto le linee guida del Comitato Olimpico Internazionale, che sotto la presidenza del tedesco Thomas Bach,ha fatto perdere ogni credibilità al CIO.

 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

La Gaza di Blair di Loretta Napoleoni La Gaza di Blair

La Gaza di Blair

I segreti del tè Longjing del Lago Occidentale di Hangzhou   Una finestra aperta I segreti del tè Longjing del Lago Occidentale di Hangzhou

I segreti del tè Longjing del Lago Occidentale di Hangzhou

"Bar di lusso" e "bella vita": le vergognose fake news su Gaza di Francesco Santoianni "Bar di lusso" e "bella vita": le vergognose fake news su Gaza

"Bar di lusso" e "bella vita": le vergognose fake news su Gaza

Il Saccheggio Coloniale della Cultura Nativa Americana di Raffaella Milandri Il Saccheggio Coloniale della Cultura Nativa Americana

Il Saccheggio Coloniale della Cultura Nativa Americana

Care "celebrity" che (ora) vi vergognate di Israele e dell'occidente di Francesco Erspamer  Care "celebrity" che (ora) vi vergognate di Israele e dell'occidente

Care "celebrity" che (ora) vi vergognate di Israele e dell'occidente

Ponte sullo stretto e questione meridionale di Paolo Desogus Ponte sullo stretto e questione meridionale

Ponte sullo stretto e questione meridionale

Xi incontra i leader dell'UE a Pechino di Gao Jian Xi incontra i leader dell'UE a Pechino

Xi incontra i leader dell'UE a Pechino

Situazione grave (ma non seria) a quota 8000 di Alessandro Mariani Situazione grave (ma non seria) a quota 8000

Situazione grave (ma non seria) a quota 8000

La scuola sulla pelle dei precari di Marco Bonsanto La scuola sulla pelle dei precari

La scuola sulla pelle dei precari

"Bufera" su Woody Allen. Ma avete ascoltato le sue parole? di Marinella Mondaini "Bufera" su Woody Allen. Ma avete ascoltato le sue parole?

"Bufera" su Woody Allen. Ma avete ascoltato le sue parole?

Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente di Gilberto Trombetta Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente

Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente

Una necessità  irrinunciabile: nuovi partiti  socialisti di Michele Blanco Una necessità  irrinunciabile: nuovi partiti  socialisti

Una necessità irrinunciabile: nuovi partiti socialisti

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti