Ultimatum di Mosca: «Senza garanzie sicurezza dalla NATO, ci sarà risposta militare»

7361
Ultimatum di Mosca: «Senza garanzie sicurezza dalla NATO, ci sarà risposta militare»

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Dalla Russia lamentano i comportamenti di NATO e Stati Uniti come atteggiamenti pericolosi per la pace e la stabilità. Il viceministro degli Esteri di Mosca, Sergei Ryabkov, ha avvertito del rischio di nuovi scontri dovuti alla mancanza di ogni garanzia di sicurezza per la Federazione Russa da parte della NATO. 

Ryabkov ritiene che la mancanza di dialogo diplomatico potrebbe portare a risposte militari. Il diplomatico ha anche affermato che Mosca non si fida delle assicurazioni dell'Alleanza Nord Atlantica secondo cui non ci sono piani per schierare attrezzature militari nei pressi dei confini della Russia.

«Ci sarà uno scontro, questo sarà il prossimo passo. Ora non c’è stato, abbiamo una moratoria unilaterale, chiediamo che a questa moratoria si uniscano NATO e Stati Uniti», ha affermato il diplomatico in un’intervista concessa all’agenzia RIA Novosti

«La mancanza di progressi verso una soluzione politico-diplomatica a questo problema porterà al fatto che la nostra risposta sarà militare e tecnico-militare», ha poi aggiunto. 

In precedenza, Sergei Ryabkov aveva affermato che l'espansione dell'Alleanza Atlantica non può avvenire a scapito della sicurezza di altri paesi. Un'ulteriore espansione della NATO, evidenziava Ryabkov, porterà a terribili conseguenze per l'alleanza. Il viceministro degli Esteri ha osservato che la libertà di aderire alle alleanze non può essere assoluta, mentre la politica della Nato è in netta contraddizione con questo postulato. Secondo il viceministro degli Esteri, la Russia continuerà a prestare attenzione all'impossibilità di "combinare” le due cose.

Riguardo la tensione intorno all'Ucraina, l'alto diplomatico ha spiegato che “questo è soprattutto il progetto geopolitico di Washington, un tentativo di allargare la sfera della propria influenza, ampliando i propri strumenti per rafforzare le proprie posizioni che, secondo le aspirazioni statunitensi, aiuteranno per il dominio in questa regione del mondo. Questo è, naturalmente, un metodo per crearci difficoltà, intaccando la nostra sicurezza. Lo diciamo apertamente: abbiamo delle linee rosse che non permetteremo a nessuno di attraversare; abbiamo un requisito molto chiaro: penso che tutti abbiano sentito il segnale del presidente russo secondo cui Mosca ha bisogno di garanzie legali estremamente affidabili per la sua sicurezza".

L’alleanza Atlantica intanto continua ad avanzare verso Est, nonostante non ci siano argomenti validi a sostegno di questo allargamento. Spiega Ryabkov: “Non ci sono argomenti. Inoltre, stanno tentando di negare la legittimità della domanda sul perché la NATO dovrebbe spostarsi verso est. Negano la possibilità di discutere questo argomento in linea di principio. Tuttavia, questo è un errore che potrebbe portare all'indebolimento della loro stessa sicurezza", ha ammonito l'alto diplomatico.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)   Una finestra aperta Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Gli errori (da non ripetere) della "cultura woke" di Paolo Desogus Gli errori (da non ripetere) della "cultura woke"

Gli errori (da non ripetere) della "cultura woke"

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad di Marinella Mondaini La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti