Trump vs Massie in Kentucky: Israele sta spaccando il movimento MAGA?

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In Kentucky si sta giocando una delle primarie repubblicane più costose della storia recente degli Stati Uniti, ma la posta in gioco va ben oltre il seggio alla Camera. Al centro dello scontro c’è il deputato Thomas Massie, esponente dell’ala più rigida del conservatorismo USA, in rotta con Donald Trump su dossier delicati come Israele, Iran e la gestione dei file Epstein. Contro di lui si è schierata una potente macchina politica e finanziaria, sostenuta da gruppi filo-israeliani e da parte dell’establishment repubblicano vicino al presidente.

Sul lato opposto corre Ed Gallrein, ex militare e figura politica ancora poco conosciuta, sostenuto apertamente da Trump, che lo ha definito un “vero patriota statunitense” e il candidato ideale per sostituire Massie. Una scelta che segna un ulteriore spostamento del presidente verso posizioni più interventiste, in linea con figure come Marco Rubio e Lindsey Graham. La campagna è diventata un caso nazionale anche per l’enorme flusso di denaro: oltre 10 milioni di dollari sarebbero stati investiti nella sfida, con il coinvolgimento di super PAC e organizzazioni come AIPAC e il Republican Jewish Coalition, che sostengono Gallrein con finanziamenti multimilionari.

Massie, dal canto suo, rivendica una linea coerente con l’“America First”: stop agli interventi militari all’estero, opposizione agli aiuti all’Ucraina e critiche esplicite al sostegno incondizionato a Israele. Proprio questa posizione lo ha reso uno dei bersagli principali della sua stessa area politica. Il rapporto tra Massie e Trump si è progressivamente deteriorato negli anni, passando da un iniziale sostegno a un confronto sempre più duro, fino alle accuse pubbliche e alle richieste di rimozione dal Partito Repubblicano.

Oggi la sfida appare aperta: i sondaggi indicano un testa a testa, segno che la frattura interna al conservatorismo USA è tutt’altro che ricomposta. In gioco non c’è solo un seggio, ma la direzione futura del Partito Repubblicano: più interventismo e allineamento alle lobby tradizionali, oppure ritorno a una linea isolazionista e anti-establishment.

 

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