Siria: la caduta di Assad e la nuova instabilità regionale

1251
Siria: la caduta di Assad e la nuova instabilità regionale

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Gli ultimi eventi in Siria segnano una svolta storica per l'intero Medio Oriente. La rinuncia di Bashar al-Assad alla presidenza e la presa di Damasco da parte delle forze jihadiste di opposizione rappresentano il culmine di anni di conflitti interni e di pressioni geopolitiche esterne. Tuttavia, anziché inaugurare una fase di stabilità, il futuro della Siria appare incerto e frammentato. Secondo Murad Sadygzade, presidente del Centro di Studi del Medio Oriente di Mosca, il collasso di Damasco è il risultato di "processi profondi maturati nel corso degli anni".

Disuguaglianze economiche, corruzione interna e una guerra logorante hanno indebolito la coesione sociale e le istituzioni statali, accelerando la caduta del governo centrale. Sul piano geopolitico, la crisi siriana è un riflesso della competizione globale tra Occidente e Russia. Gli Stati Uniti e i loro alleati regionali hanno sostenuto le forze di opposizione con l’obiettivo di ridurre l’influenza russa e iraniana in Siria. Mosca, che aveva costruito un’alleanza strategica con Assad, vede ora compromessa la sua presenza militare nel Mediterraneo orientale. Anche l’Iran subisce una battuta d’arresto significativa. La Siria rappresentava un anello cruciale nel cosiddetto "Asse della Resistenza" che collega Teheran a Hezbollah in Libano. Con la presa di Damasco, le linee di rifornimento iraniane si spezzano, offrendo a Israele un’occasione per rafforzare il controllo sui territori contesi, come la zona cuscinetto delle Alture del Golan.

Nel nuovo scenario siriano, emergono altri attori. La prospettiva di una Siria frammentata in più entità autonome — con zone sotto il controllo di diverse fazioni — ricorda il destino dell'Iraq post-Saddam, segnato da divisioni settarie e lotte intestine. Il rischio di una destabilizzazione regionale non si ferma ai confini siriani. Esperti avvertono che la frammentazione del Paese potrebbe favorire la proliferazione di gruppi estremisti come Hayat Tahrir al-Sham (HTS) e Katibat al-Tawhid wal-Jihad, con possibili infiltrazioni nelle repubbliche caucasiche e in Asia centrale, aumentando le preoccupazioni di sicurezza per la Russia. Infine, sul fronte economico, l’instabilità siriana potrebbe influenzare il mercato energetico. Pur non essendo un grande produttore di petrolio, la situazione di caos potrebbe alimentare la speculazione sui prezzi del greggio. Al contempo, le riserve di fosfati, una risorsa strategica per la produzione di fertilizzanti, restano inaccessibili a causa del contesto bellico.

In sintesi, la caduta di Assad non rappresenta una vittoria definitiva per nessuna delle parti in causa. La Siria si trova ora in un limbo pericoloso, dove il potere è conteso tra fazioni rivali e attori esterni, ognuno con i propri obiettivi geopolitici. Come accaduto in Libia, il regime-change potrebbe non portare la pace, ma solo una nuova stagione di caos.

*Tratto dalla newsletter quotidiana de l'AntiDiplomatico dedicata ai nostri abbonati

----------------------

https://www.gazeta.ru/comments/column/articles/20209946.shtml

https://www.aljazeera.com/opinions/2024/12/8/what-the-collapse-of-the-syrian-regime-says-about-the-arab-region


https://www.nytimes.com/2024/12/08/world/middleeast/syria-assad-rebels-what-next.html

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)   Una finestra aperta Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

VENEZUELA: NON COLPEVOLIZZATE LA VITTIMA di Geraldina Colotti VENEZUELA: NON COLPEVOLIZZATE LA VITTIMA

VENEZUELA: NON COLPEVOLIZZATE LA VITTIMA

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad di Marinella Mondaini La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti