La caduta del padrone della Colombia: Uribe condannato

Dopo anni di accuse e processi, la sentenza che potrebbe costargli fino a 8 anni di carcere

1802
La caduta del padrone della Colombia: Uribe condannato

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Per la prima volta nella storia della Colombia, un ex presidente è stato dichiarato colpevole in un processo penale. Álvaro Uribe, leader del Centro Democratico e figura chiave della destra colombiana, è stato condannato in primo grado per i reati di corruzione in atti processuali e frode processuale, rischiando una pena tra i quattro e gli otto anni di carcere, probabilmente da scontare agli arresti domiciliari. L’assoluzione per il reato di corruzione semplice non ha attenuato il colpo inferto alla sua immagine, già offuscata da anni di accuse legate al paramilitarismo.

La sentenza, emessa dalla giudice Sandra Heredia, si basa su prove schiaccianti: Uribe avrebbe tentato di corrompere l’ex paramilitare Juan Guillermo Monsalve per farlo ritrattare sulle dichiarazioni che lo legavano al 'Bloque Metro', un gruppo armato di estrema destra attivo negli anni ’90 nel dipartimento di Antioquia, dove Uribe fu governatore. Decisivo anche l’uso di un orologio-spia con cui Monsalve registrò gli incontri in carcere con l’avvocato Diego Cadena, vicino a Uribe, che avrebbe offerto denaro in cambio del silenzio.

La giudice ha definito Uribe "l’uomo più potente del Paese", evidenziando il rapporto di subordinazione con Cadena, descritto come un avvocato "con carenze intellettuali" e ansioso di scalare il potere. "Non è un processo contro la storia politica della Colombia, ma un atto di giustizia", ha sottolineato Heredia, respingendo ogni accusa di faziosità.

La condanna ha scatenato reazioni opposte. Il senatore Iván Cepeda, storico accusatore di Uribe, ha esortato al rispetto delle istituzioni: "Oggi riconosciamo alla giustizia il ruolo di garante della democrazia". Il presidente Gustavo Petro ha ribadito l’indipendenza della magistratura, respingendo le critiche del senatore USA Marco Rubio, che ha bollato il verdetto come "strumentalizzazione della giustizia". Petro ha parlato di "intromissione nella sovranità nazionale", mentre il ministero degli Esteri colombiano ha respinto ufficialmente le dichiarazioni di Rubio.

Intanto, la destra colombiana trema: Uribe, nonostante i processi aperti (tra cui il presunto coinvolgimento in massacri paramilitari), resta un simbolo, e la condanna potrebbe influenzare le elezioni del 2026. La procura ha chiesto 9 anni di carcere e una multa milionaria, ma la giudice ha già precisato che la pena sarà scontata agli arresti domiciliari.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni   Una finestra aperta Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia? di Fabio Massimo Paernti Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca di Alessandro Bartoloni La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Virginia Libero, una storia triste (e penosa) di Paolo Desogus Virginia Libero, una storia triste (e penosa)

Virginia Libero, una storia triste (e penosa)

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra di Marinella Mondaini Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Chi sono i veri nemici dell'Europa di Giuseppe Giannini Chi sono i veri nemici dell'Europa

Chi sono i veri nemici dell'Europa

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni di Giorgio Cremaschi La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni

La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti