Chef Rubio risponde con un comunicato alle "notizie false" diffuse dai media

13984
Chef Rubio risponde con un comunicato alle "notizie false" diffuse dai media

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


Torniamo a scrivere di  Gabriele Rubini, meglio noto come Chef Rubio, protagonista suo malgrado di un episodio controverso. Lo scorso 17 luglio, l’attivista e noto volto televisivo ( prima che calasse la scure della  censura e la sua marginalizzazione da parte dei  media) - già al centro del dibattito pubblico per il suo sostegno alla causa palestinese - aveva infatti denunciato una perquisizione domiciliare e il sequestro dei suoi dispositivi elettronici da parte degli agenzi  dell’ antiterrorismo. A raccontare l’accaduto, qualche giorno dopo, era stato il giornalista Alberto Fazolo, a cui lo stesso Rubio aveva affidato la sua voce.

La nostra testata è stata tra le prime a dare la notizia (https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-perquisizione_e_sequestro_in_casa_di_chef_rubio/45289_62056/).

Non  tutti i media  però hanno riportato i fatti con accuratezza; nonostante il comunicato rilasciato , alcune ricostruzioni hanno stravolto la dinamica degli eventi.

Riportiamo pertanto integralmente le nuove dichiarazioni  rilasciate  dallo stesso Chef Rubio , rilanciate anche stavolta dall’account Facebook di Alberto Fazolo:

IN TANTI SCIVOLANO SULLA VICENDA DI CHEF RUBIO

Comunicato di Gabriele Rubini

Incuranti di un comunicato rilasciato il 21 luglio scorso, molti media italiani hanno ritenuto opportuno fare delle sgangherate elucubrazioni sulla più recente vicenda giudiziaria di Gabriele Rubini -in arte Chef Rubio- a cui è stato contestato il reato di istigazione all’odio.

Sono assolutamente false le notizie che parlano di due suoi post relativi all’uccisione di una coppia di diplomatici israeliani avvenuta a Washington lo scorso maggio. Tant’è che uno dei due post incriminati è precedente all’evento. Il secondo invece, è successivo ed effettivamente riferito a quei fatti, ma non istiga proprio a nulla.

Chi ha parlato di due suoi post sui fatti di Washington, ha divulgato una “fake news”.

Dichiara Rubini:

“Il primo post incriminato è delle 17:45 del 21 maggio scorso. Fa riferimento all’intimidazione dell’esercito israeliano -effettuata quello stesso giorno- contro delle delegazioni diplomatiche internazionali che si trovavano a Jenin, in Cisgiordania. Erano di 25 paesi (tra cui anche l’Italia) e furono respinte a colpi d’arma da fuoco sparati dai soldati israeliani. Per quell’evento, lo stesso Governo Italiano convocò l’ambasciatore israeliano a Roma. Si tratta di fatti ben noti e documentati.

Il mio post sottolineava il doppio standard utilizzato in questa vicenda; a dispetto del generale dramma palestinese, ritengo che lo sdegno sollevatosi era dovuto al fatto che si trattasse perlopiù di cittadini occidentali.

Come si evince dall’orario, quel post era precedente ai fatti di Washington che si sono consumati verso le 21:00 ora locale, cioè quando in Italia era già il 22 maggio, alle 3 di notte. Volendo, con una semplice e rapida verifica della cronologia, si sarebbe potuto evitare di raccontare il falso: i miei post sono ancora online, chiunque può verificare.

Si può andare a leggere anche il secondo post incriminato -che è del giorno successivo ed effettivamente parla dei fatti di Washington- non istiga a nulla, si limita a stimolare una riflessione sulle responsabilità oggettive in cui tutti siamo invischiati: il genocidio del popolo nativo della Palestina che va avanti da più di 77 anni.

Pertanto, assume contorni grotteschi la ricostruzione relativa a un fantomatico reato d’istigazione a cui facevano riferimento gli articoli.

Non vorrei che qualcuno -operando in maniera approssimativa- non abbia prestato adeguata attenzione alla cronologia degli eventi, arrivando così a tirare delle assurde conclusioni.

Io non ho nulla da nascondere e resto a disposizione di chiunque desideri ulteriori chiarimenti. Tuttavia l’unico limite oggettivo è la difficoltà nel contattarmi, perché il mio telefono e il mio computer sono ancora sotto sequestro.

Mi auspico che alla luce di tutto ciò, giornalisti e inquirenti vadano a mettere mano con maggiore attenzione al calendario. Il mio invito però è a non fermarsi solo ai giorni 21 e 22 maggio 2025, ma di andare indietro di un anno e una settimana, fino al 15 maggio 2024: data in cui venni massacrato di botte da una squadraccia che mi aspettava sotto casa. Mi sembra che le indagini sulle mie attività e quelle sull’aggressione che ho subito, non procedano con la medesima solerzia”.

Il presente comunicato vale anche come richiesta di rettifica delle informazioni errate o false riportate da molti media.

Francesco Fustaneo

Francesco Fustaneo

Laureato in Scienze Economiche e Finanziarie presso l'Università degli Studi di Palermo.
Giornalista pubblicista dal 2014, ha scritto su diverse testate giornalistiche e riviste tra cui l'AntiDiplomatico, Contropiano, Marx21, Quotidiano online del Giornale di Sicilia. 
Si interessa di geopolitica, politica italiana, economia e mondo sindacale

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni   Una finestra aperta Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia? di Fabio Massimo Paernti Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca di Alessandro Bartoloni La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Un Diego Bianchi in giacca e cravatta di Paolo Desogus Un Diego Bianchi in giacca e cravatta

Un Diego Bianchi in giacca e cravatta

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra di Marinella Mondaini Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Chi sono i veri nemici dell'Europa di Giuseppe Giannini Chi sono i veri nemici dell'Europa

Chi sono i veri nemici dell'Europa

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni di Giorgio Cremaschi La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni

La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti