"Proprio così, i greci stanno scioperando per il diritto di sciopero."

Può sembrare ridicolo, ma gli scioperi sono così comuni in Grecia che esiste un sito web loro dedicato.

4837
"Proprio così, i greci stanno scioperando per il diritto di sciopero."

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

di Tyler Durden , 12 gennaio 2018

(traduzione di Voci dall'estero)
 

Stando ai mercati, in Grecia è in atto una ripresa straordinaria. Al punto che, di fatto, le obbligazioni greche con scadenza a due anni oggi offrono un tasso inferiore a quello delle obbligazioni di pari scadenza emesse dal Tesoro americano. Ebbene sì, secondo i mercati la Grecia ora dal punto di vista del rischio di credito è più sicura degli Stati Uniti.

 

 

Eppure, basta una rapida occhiata dentro l’economia reale greca per scoprire che nulla è stato risolto. In realtà si può sostenere che le cose oggi sono messe peggio di quando la Grecia ha fatto default (per la prima volta),

 

Secondo le statistiche della IAPR (Autorità Indipendente per le Entrate Pubbliche), le tasse non pagate in Grecia attualmente equivalgono a più del 55% del PIL del Paese a causa – diciamolo – dell’impossibilità delle persone di pagare tasse in continuo aumento. Il debito scaduto nei confronti dello Stato ha raggiunto quasi 100 miliardi di euro, di cui solo 15 miliardi di euro hanno una qualche possibilità di essere restituiti alle casse del governo, poiché la maggior parte è dovuta da imprese fallite e da persone morte.

 

Le autorità fiscali greche nel 2017 hanno sequestrato pensioni, stipendi e beni di oltre 180.000 contribuenti, mentre i crediti inesigibili delle casse dello Stato continuano a crescere. L’Autorità indipendente per le entrate pubbliche ha confiscato quasi 4 miliardi di euro nei primi dieci mesi di quest’anno, con misure coattive che, a quanto si riporta, nel 2018 riguarderanno 1,7 milioni di debitori morosi.

 

Il credito deteriorato dello Stato in Grecia è cresciuto al ritmo di un miliardo di euro al mese dal 2014 e quasi 4,17 milioni di contribuenti attualmente devono denaro al Paese, il che significa che un greco su due è direttamente indebitato.

 

A dimostrazione dell’immensa portata del disastro economico, un recente articolo di Kathimerini ha rivelato che i creditori greci propongono tagli enormi, fino al 90%, a chi è indebitato per prestiti al consumo, carte di credito o prestiti a piccole imprese non sostenuti da garanzie.

 

Nel contesto della vendita di un portafoglio di crediti inesigibili da 2,5 miliardi di euro (denominato Venus), Alpha Bank sta utilizzando come incentivo importanti tagli al debito, proposti in lettere che ha inviato a circa 156.000 debitori. Il fatto che ciò riguardi circa 240.000 crediti inesigibili significa che alcuni debitori potrebbero avere due o tre prestiti scaduti.

 

Un altro importante finanziatore locale, Eurobank, sta impiegando la stessa strategia per una serie di prestiti che ammontano in totale a 350 milioni di euro. La maggior parte dei prestiti riguarda somme tra i 5.000 e i 7.000 euro ciascuno, la cui restituzione è in ritardo di oltre un decennio. È così: la maggior parte dei greci non è in grado di restituire alcune migliaia di euro, senza andare in bancarotta.

 

Tutto questo significa che le banche si aspettano di riscuotere una piccola parte di questi debiti – solo 250 milioni di euro per Alpha e 35 milioni per Eurobank – con un taglio netto del 90%, accettando ormai che il resto del debito non è più riscuotibile.

 

Ma per una rappresentazione più accurata dello stato reale delle cose, rivolgiamoci alla Reuters, che riferisce che i lavoratori della metropolitana, portuali e i medici statali hanno intenzione di scioperare venerdì, nella prima grande contestazione organizzata nel Paese del 2018, per protestare contro una nuova legge che limiterà il loro diritto di interrompere il lavoro.

 

Proprio così, i greci stanno scioperando per il diritto di sciopero.

 

Il 15 gennaio si prevede che il Parlamento voterà una controversa riforma, che renderebbe più rigide le regole sulle interruzioni del lavoro, o sugli scioperi sindacali: una condizione imposta dai creditori che hanno prestato milioni alla Grecia a partire dal 2010. Secondo la normativa attuale, i sindacati greci possono dichiarare scioperi se hanno il supporto di un terzo dei loro membri. La nuova legge eleverebbe questa soglia al 50%, limite che i creditori sperano possa diminuire la frequenza degli scioperi e migliorare la produttività che è inferiore di circa il 20% rispetto alla media UE, secondo i dati dell’OCSE.

 

Può sembrare ridicolo, ma gli scioperi sono così comuni in Grecia che esiste un sito web loro dedicato.


Continua a leggere su Voci dall'estero 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà   Una finestra aperta Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni di Francesco Santoianni Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni

Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni

La mano rossa parla solo di guerra? di Raffaella Milandri La mano rossa parla solo di guerra?

La mano rossa parla solo di guerra?

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

L'Ecuador nel buio del lawfare: l'arresto di Luisa González di Geraldina Colotti L'Ecuador nel buio del lawfare: l'arresto di Luisa González

L'Ecuador nel buio del lawfare: l'arresto di Luisa González

 I veri estremisti di Alessandro Mariani  I veri estremisti

I veri estremisti

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro di Marinella Mondaini Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Colpo di Stato liberal: così le democrazie reprimono il dissenso di Giuseppe Giannini Colpo di Stato liberal: così le democrazie reprimono il dissenso

Colpo di Stato liberal: così le democrazie reprimono il dissenso

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti