Prof. Parenti - Venezuela e Taiwan: perché la Cina reagisce così?

769
Prof. Parenti - Venezuela e Taiwan: perché la Cina reagisce così?

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Negli ultimi giorni, Pechino ha usato toni duri contro gli Stati Uniti per il loro intervento in Venezuela contro il governo di Nicolás Maduro. Ma attenzione: sarebbe un errore interpretare questa presa di posizione come una semplice difesa del legittimo presidente venezuelano.

Per la Cina, il cuore della questione è un altro: il precedente pericoloso che si crea quando una potenza decide di colpire governi sovrani, agendo in nome di una presunta superiorità morale o giuridica.

C'è un'evoluzione preoccupante. In passato, gli USA cercavano almeno di giustificare le loro azioni con un linguaggio giuridico. Oggi, anche questo freno sembra venuto meno. L'amministrazione Trump agisce spesso prescindendo dal diritto internazionale e dall'opinione pubblica mondiale, nonostante una diffusa opposizione a nuove crisi, dal Venezuela all'Iran.

Questa, per Pechino, è l'applicazione di una prassi autoritaria alle relazioni globali.

Il caso Venezuela non è visto come un'eccezione, ma come parte di uno schema ricorrente: sanzioni unilaterali, isolamento finanziario, delegittimazione politica e, quando serve, uso della forza. Accettare questo metodo significherebbe accettare un mondo in cui la sovranità di uno Stato dipende dal suo allineamento a Washington.

Ecco perché la reazione cinese è sistemica. Pechino difende un principio fondamentale: la non-ingerenza e il rifiuto dell'uso selettivo del diritto internazionale come arma geopolitica.

Questa logica spiega anche altre recenti mosse di Pechino, apparentemente scollegate. Alla fine di dicembre, la Cina ha rafforzato le esercitazioni militari attorno a Taiwan e ha varato sanzioni contro aziende USA della difesa. Per Pechino, sono due fronti dello stesso schema: pressione e contenimento strategico da parte americana.

Taiwan è il punto più sensibile della sovranità cinese. Ogni vendita di armi, ogni visita politica viene letta come un tentativo di modificare lo status quo. Le esercitazioni servono a una deterrenza chiara verso Washington e i suoi alleati regionali.

Il messaggio di Pechino agli Stati Uniti è dunque questo: trasformare ogni crisi regionale in uno strumento di dominio globale rende la competizione tra potenze sempre più instabile e pericolosa.

In conclusione: la Cina non difende Maduro in quanto tale. Vuole un ordine internazionale fondato su regole condivise, non su eccezioni dettate unilateralmente. È consapevole che ogni precedente creato arbitrariamente può diventare, prima o poi, un'arma contro chiunque rifiuti la logica del dominio.

Di fronte all'emergere di un mondo multipolare, gli Stati Uniti e l'Occidente - spiega il prof. Parenti - rifiutano di adattarsi, scegliendo invece la strada della forza e dell'unilateralismo. Una scelta che, lungi dal riaffermare il primato occidentale, rafforza le ragioni di quei paesi - la stragrande maggioranza dell'umanità - che cercano alternative e si allontanano sempre più da Washington e Bruxelles.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni   Una finestra aperta Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia? di Fabio Massimo Paernti Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca di Alessandro Bartoloni La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Virginia Libero, una storia triste (e penosa) di Paolo Desogus Virginia Libero, una storia triste (e penosa)

Virginia Libero, una storia triste (e penosa)

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra di Marinella Mondaini Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Chi sono i veri nemici dell'Europa di Giuseppe Giannini Chi sono i veri nemici dell'Europa

Chi sono i veri nemici dell'Europa

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni di Giorgio Cremaschi La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni

La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti