La vera ragione per cui la rivoluzione dell'IA cinese spaventa tanto l'Occidente
Fabio Massimo Parenti intevenendo a La 7 spiega come l'Intelligenza Artificiale non sia una forza neutrale, ma il riflesso di un modello politico e sociale.
Mentre in Occidente lo sviluppo dell'IA è saldamente in mano a oligarchi privatistici — con logiche chiuse, proprietarie e "antisociali" — la Cina adotta un paradigma radicalmente opposto, radicato fin nella sua stessa definizione linguistica (Rengong Zhineng, ovvero capacità e opera prodotta dall'uomo) e orientato alla collettività e al servizio dei cittadini.
Dalla pianificazione statale alla recente nascita dell'organizzazione internazionale per la cooperazione sull'IA, la priorità di Pechino è rimettere l'essere umano al centro dello sviluppo tecnologico, in netta controtendenza rispetto al totalitarismo digitale statunitense.
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