Paolo Maddalena: "Le soluzioni prospettate per Autostrade: l'inganno degli inganni"

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Paolo Maddalena: "Le soluzioni prospettate per Autostrade: l'inganno degli inganni"

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di Paolo Maddalena 
 

L’inganno degli inganni è stato quello fatto dai nostri politici, che hanno trasformato in S.p.A. gli Enti e le Aziende pubblici la cui funzione era l’esercizio di un servizio pubblico. La S.p.A. è una società lucrativa, che mira a fare i soldi nell’interesse dei propri soci e non negli interessi di tutti i cittadini. L’Ente pubblico o Azienda pubblica sono invece un organo dello Stato comunità che ha come obiettivo il miglior funzionamento dei servizi pubblici.


Aver fatto credere che il trasferimento dei servizi pubblici, come la gestione delle autostrade, da un’azienda pubblica (Anas), che ha sempre svolto benissimo i suoi compiti, a un groviglio di inesperte società fameliche di soldi, è stato uno dei più gravi inganni nella storia d’Italia.


In questo momento la questione autostrade sta correndo su un binario assolutamente sbagliato.


La cosiddetta nazionalizzazione, intesa nel senso che la Cassa depositi e prestiti dovrebbe raggiungere il 51% delle azioni, è un altro falso, perché anche la Cdp da Ente pubblico, che raccoglieva i piccoli risparmi di migliaia di italiani, raggiungendo cifre molto ragguardevoli e aveva come compito quello di finanziare i servizi pubblici essenziali locali e nazionali, è stata trasformata in una banca d’investimento che non ha nessun interesse per il perseguimento dell’ottimizzazione dei servizi pubblici essenziali, ma solo l’interesse ad aumentare i propri guadagni.


Con queste trasformazioni di enti e Aziende pubbliche in S.p.A. (cioè società lucrative) la situazione delle Autostrade italiane si è inestricabilmente compromessa .


Infatti la S.p.A. Cassa depositi e prestiti rileverebbe il 30% della S.p.A. Autostrade e cercherebbe, e questo è un ulteriore assurdo, l’altro 21% con obbligazioni vendute sul mercato generale, il quale, come noto, non ha altro fine che quello speculativo e personale.


D’altro canto gli altri partner della S.p.A. Autostrade, che detengono il rimanente 49%, sono una miriade di soggetti, quasi tutti stranieri, da cui non è possibile pretendere la normale gestione di un servizio pubblico.


Basti pensare che la S.p.A. Autostrade è formata anche da Allianz, il fondo Dif, i cinesi di Silk Road e Atlantia, la quale ultima detiene l’88% della S.p.A. autostrade e ha al suo interno altri fondi o S.p.A.: il fondo Tci, il fondo sovrano di Singapore Gic, Lazard, BlackRock e Hsbc.


Affidare il servizio pubblico autostradale italiano, costruito con i soldi degli italiani a questa miriade di soggetti desiderosi solo di guadagni è un vero tradimento per gli italiani e una pura follia sul piano del funzionamento del servizio.


Da tempo gridiamo contro le privatizzazioni e le concessioni a privati di servizi pubblici e ora è arrivato il momento che il Popolo dica basta!


Limitandoci solo al problema autostrade, appare evidente: che da un lato i piccoli, ma numerosissimi risparmi dei lavoratori italiani, sono offerti a fameliche imprese che nulla hanno a che vedere con il motivo per il quale quei risparmi erano stati presi, e cioè per l’investimento in servizi pubblici essenziali, specialmente locali, e dall’altro lato c’è una serie innumerevole di soggetti che vorrebbero far parte della società autostrade solo per fini chiaramente speculativi.


È nella ritrasformazione delle S.p.A. in Enti o Aziende pubbliche, ben dirette e ben controllate, che si gioca l’avvenire dell’Italia.


Dovrebbe essere questo il primo punto del decreto rinascita, ma, come è noto, questo decreto ha la mente immersa nel neoliberismo e non farà altro che, come voglio specialmente Forza Italia, il Pd e Italia Viva, decretare un ulteriore e totale svendita del patrimonio pubblico italiano.


E tutto questo in palese e dolosa violazione del titolo terzo, della parte prima, della nostra Costituzione repubblicana e democratica.


* Professor Paolo Maddalena. Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale e Presidente dell’associazione “Attuare la Costituzione”

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