Oggi è sciopero generale, contro un genocidio e con ogni mezzo a disposizione

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Oggi è sciopero generale, contro un genocidio e con ogni mezzo a disposizione

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DA CONTROPIANO*

Qualcuno lo ha definito uno “sciopero morale”. Lo sciopero generale di oggi, che per la prima volta vede il mondo del lavoro fermarsi per motivazioni decisamente politiche e non solo vertenziali, è indubbiamente un fatto straordinario.

Lo sciopero di oggi è cresciuto esponenzialmente sull’onda di una indignazione generale che sta attraversando tutta la società contro un genocidio – quello del popolo palestinese – e la complicità del governo con lo stato di Israele che quel genocidio lo sta compiendo materialmente.

L’USB e i sindacati di base hanno colmato un vuoto e lo hanno riempito di contenuti, appuntamenti e indicazioni.

In qualche modo questo sciopero raccoglie ed esprime un sentimento diffuso che è andato oltre la protesta sulle condizioni materiali di chi lavora (dai bassi salari alle ripercussioni dell’economia di guerra).

Un fatto decisamente nuovo nell’agenda politica del paese e che vede lavoratrici e lavoratori – a partire dai portuali di Genova – riacquistare una capacità di parlare a tutta la società e di dare le indicazioni giuste al momento giusto.

In tutta franchezza ci risparmiamo le parole a commento della precipitosa e maldestra decisione della Cgil di convocare – sulla stessa questione – ma di corsa e in ritardo, uno sciopericchio parziale a tre giorni da quello del 22 invece di convergere su questo. Un atteggiamento da “gruppettari” quello dimostrato dalla “maggiore confederazione sindacale”.

Nella giornata di oggi sono previste manifestazioni in 65 città con l’indicazione di bloccare i valichi portuali, fermare stazioni e ponti, rallentare o fermare le normali attività economiche, in particolare quelle legate all’industria militare, al traffico di armi e ai rapporti commerciali con Israele.

Lavoratrici, lavoratori, studenti, insegnanti, attiviste/i sociali scenderanno in piazza diffusamente e convintamente in tutto il paese per denunciare l’insopportabilità del genocidio di un popolo e provare a fermarlo con ogni mezzo necessario e a disposizione.

In qualche modo lo sciopero generale agisce anche da scorta e supporto alle attiviste e attivisti imbarcati sulla Global Sumud Flotilla in navigazione verso Gaza per rompere l’assedio della fame e consegnare le tonnellate di aiuti alimentari e sanitari raccolti con una sorprendente mobilitazione spontanea. Una azione umanitaria dunque, ma che ha assunto un enorme valore politico e morale, sia verso la società che contro l’inerzia/complicità dei governi occidentali verso il genocidio dei palestinesi e il ruolo di Israele.

La riuscita dello sciopero e della mobilitazione di oggi avranno una importanza rilevante sul futuro di questo paese e sul suo riscatto morale e politico diventato una esigenza generale.

Buon sciopero e buon vento a tutte e tutti!

FONTE: 

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