MES, si profila uno scontro istituzionale

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MES, si profila uno scontro istituzionale

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di Pasquale Cicalese
 

Siamo ritornati al 1989, quando, con la caduta del Muro di Berlino, il Presidente Cossiga picconò il Parlamento. L'oggetto del contendere ora è il Mes che, a quanto pare, sembra sia stato sottoscritto il 21 giugno scorso da Conte nonostante una risoluzione contraria della maggioranza parlamentare. 

 

I leghisti stanno allertando costituzionalisti e giuristi per, eventualmente, denunciare il Presidente del Consiglio. Oggi Salvini invoca l'intervento di Mattarella. Qui sta il vulnus. Il Presidente della Repubblica, ma questo discorso vale da Oscar Luigi Scalfaro in poi, è espressione diretta anche generazionale del principio europeo, Mattarella  invoca l'Europa, o meglio l'Unione Europea, a ogni discorso pubblico. Come si comporterà ora, visto che si profila una violazione del regime parlamentare come previsto dalla Costituzione del 1948? Si può dire quel che si vuole, ma la Lega ha ora la stessa forza elettorale del Pci degli anni settanta, assieme a Fdi supera il 40%. Parla a nome delle banche cooperative, delle piccole e medie imprese, dei professionisti, ma anche degli operai, quest'ultime figure avendo da decenni abbandonato i partiti di "sinistra". Cossiga picconò il Pci, ma aveva un obiettivo, transitare il paese dopo la caduta del Muro di Berlino. 

 

Una chiarezza che manca in questo Paese da due decenni. Rino Formica da un anno esorta Mattarella a mandare una lettera al Parlamento anche per verificare la posizione del nostro Paese circa l'Ue, per non subire sempre. Quella lettera mai pervenuta. Ora Salvini coinvolge Mattarella, sul Mes vi potrebbe essere un potenziale conflitto istituzionale. Ma a quel punto, occorre dirlo, siamo ancora in una Repubblica Parlamentare o, a partire da Scalfaro, ma ancor di più con Napolitano, siamo in una Repubblica Presidenziale? 

 

I cittadini hanno votato nel 2016 no alla riforma costituzionale. Sarebbe bene che Mattarella mandi un messaggio ufficiale alle Camere. Grande è la confusione sotto il cielo, la situazione potrebbe essere eccellente.

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