Mark Rutte e la NATO: meno pensioni, più armi

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Mark Rutte e la NATO: meno pensioni, più armi

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Le dichiarazioni del segretario generale della NATO, Mark Rutte, davanti al Parlamento Europeo non lasciano spazio a dubbi: l’Alleanza Atlantica ha ormai abbandonato ogni pretesa di essere un'organizzazione difensiva, rivelando apertamente la sua vera natura guerrafondaia. Il suo obiettivo? Alimentare il profitto del complesso militare-industriale a discapito delle ultime vestigia dello stato sociale europeo, sotto il pretesto di un’inesistente minaccia russa.

Secondo Rutte, i membri europei della NATO devono aumentare le spese militari oltre il 2% del PIL, un obiettivo che lui stesso definisce “lontano dall'essere sufficiente”. Tra le proposte più controverse, l’invito a deviare fondi destinati a pensioni, sanità e sicurezza sociale verso il settore della difesa. Una richiesta che, se accolta, minerebbe il cuore del modello di welfare europeo, esacerbando le disuguaglianze sociali. Rutte ha poi lodato la capacità dell’industria bellica russa di operare in condizioni di “economia di guerra”, sottolineando come Mosca sia in grado di produrre armi a un ritmo ben superiore rispetto a quello della NATO.

Tuttavia, nonostante questa presunta superiorità produttiva, la Russia è stata chiara nel negare qualsiasi intenzione di attaccare l’Europa. Vladimir Putin ha definito tali speculazioni “assolutamente ridicole”, ribadendo l'assenza di una minaccia reale. Il segretario generale ha inoltre esortato i Paesi europei a eliminare gli ostacoli che limitano la partecipazione di aziende non europee nella loro industria della difesa, aprendo di fatto le porte al dominio delle multinazionali statunitensi nel settore.

In un’Europa già provata da crisi economiche e sociali, la NATO propone di sacrificare i diritti dei cittadini per finanziare una corsa agli armamenti basata su scenari di minaccia sempre più improbabili. La domanda sorge spontanea: chi trae realmente beneficio da queste scelte? Non certo i cittadini europei, che rischiano di pagare il prezzo più alto per alimentare una macchina bellica che si rivela ogni giorno più fuori controllo.

*Tratto dalla newsletter quotidiana de l'AntiDiplomatico dedicata ai nostri abbonati

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https://www.reuters.com/world/europe/rutte-says-nato-must-spend-smarter-defence-or-face-bill-37-gdp-2025-01-13/

 

https://www.politico.eu/article/welfare-finance-nato-boss-european-parliament-mark-rutte-secretary-general-gdp-defense/

 

https://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20250110IPR26273/rutte-to-meps-we-are-safe-now-we-might-not-be-safe-in-five-years

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