"La zona euro è ancora a rischio". Jean-Claude Trichet

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"La zona euro è ancora a rischio". Jean-Claude Trichet

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Intervenendo martedì 14 gennaio alla Commissione economica del Parlamento europeo sui salvataggi della troika, l'ex presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, ha accusato i governi europei per quello che la gestione di quella che ha definito la peggiore crisi dalla seconda guerra mondiale e dichiarato come l'eurozona sia ancora a rischio.
 
Trichet ha in particolare sostenuto come avesse avvisato i governi europei delle crescenti divergenze economiche nell'area euro già nel 2005, criticando gli stati membri, in particolare Francia e Germania, per continuare ad ignorare le regole sul deficit e sul debito, che minavano la tenuta della moneta unica. “Ma non mi hanno ascoltato”, ha dichiarato. Come risultato, ha proseguito l'ex presidente della Bce, quando la bolla immobiliare degli Stati Uniti è esplosa e la  Lehman Brothers lasciata fallire, l'euro è rimasto esposto a tutte le conseguenze, che “non potevano essere evitate. Ma si sarebbe potuto evitare che divenisse l'epicentro della crisi dei debiti sovrani”.
 
Sulla Grecia, Trichet ha poi cercato di giustificare la sua disputa con il Fondo Monetario Internazionale. Nel 2010, il FMI aveva dichiarato ad Atene che non avrebbe mai potuto ripagare i suoi debiti e che avrebbe dovuto cancellare alcune delle sue pendenze private e pubbliche. Ma l'Ue, con un accordo tra i leader francesi e tedeschi, hanno voluto che solo il settore privato venisse coinvolto, nonostante le resistenze dello stesso Trichet. Ad un deputato che gli ha chiesto perchè ha negato la realtà per oltre un anno ignorando le previsioni del Fmi sull'insostenibilità del debito greco in una situazione che ha aumentato le perdite per il settore privato ed il costo di aggiustamento per le finanze greche, Trichet ha infine dichiarato che ha voluto così prendere tempo e combattere l'idea che fosse solo il settore privato a subire le perdite come futuro modello per tutti i salvataggi seguenti. Nonostante la sua azione, questa stessa idea si è imposta a Cipro nel 2013.

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