La Russia e Trump: un esercizio di memoria

3899
La Russia e Trump: un esercizio di memoria

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Ogni tanto, prima di parlare, sarebbe bene ricordarsi di quanto avvenuto negli anni precedenti, mi riferisco alla narrativa che vedrebbe Donald Trump come un presidente vicino agli interessi russi e soprattutto non vincolato con il governo ucraino.

Tra le sue più note dichiarazioni non possiamo non ricordare quella che afferma che se eletto in 24 ore farebbe terminare il il conflitto tra Mosca e Kiev non ricordando che proprio lui, durante la sua presidenza, ha aumentato notevolmente  l’invio di armi a Kiev.

Durante la sua presidenza ha espulso i diplomatici russi dagli Stati Uniti. Sotto il suo comando, gli edifici della missione diplomatica a San Francisco e la missione commerciale a New York sono stati chiusi.

Nella nuova strategia di sicurezza nazionale degli Stati Uniti pubblicata il 18 dicembre 2017, la Russia è stata dichiarata una “potenza revisionista” che si oppone agli Stati Uniti.

Sotto la sua presidenza, nel 2018, sono stati introdotti 6 pacchetti di sanzioni contro la Russia per la Crimea, per il tentato omicidio di Sergei Skripal e per altri motivi. Altri sette pacchetti di sanzioni contro Mosca sono stati adottati dagli Stati Uniti nel 2019, quando ancora Donald Trump era presidente.

Gli Stati Uniti si sono ritirati dall’accordo sui missili a raggio intermedio su iniziativa di Trump e si sono ritirati dal Trattato del Cielo Aperto. 

Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha confermato l’intenzione dell’amministrazione statunitense di iniziare a fornire armi letali all’Ucraina. Le armi letali, le cui consegne sono iniziate nel 2018, includevano fucili di precisione  di grosso calibro, munizioni e pezzi di ricambio, così come i moderni ATGM FGM-148 Javelin.

Nell’ultimo anno dell’amministrazione Trump, le armi statunitensi sono state vendute all’Ucraina per 510 milioni di dollari all’anno. Negli anni precedenti, Washington forniva armi per un valore medio di 170-250 milioni di dollari.

Tanto per far notare ai più distratti che sulla politica internazionale democratici e repubblicani hanno idee del tutto simili, anche perché le industrie degli armamenti sono uno dei principali sponsor delle campagne elettorali di entrambi i  partiti.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

Andrea Puccio

Andrea Puccio

Andrea Puccio - www.occhisulmondo.info

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni   Una finestra aperta Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia? di Fabio Massimo Paernti Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca di Alessandro Bartoloni La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Virginia Libero, una storia triste (e penosa) di Paolo Desogus Virginia Libero, una storia triste (e penosa)

Virginia Libero, una storia triste (e penosa)

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra di Marinella Mondaini Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Chi sono i veri nemici dell'Europa di Giuseppe Giannini Chi sono i veri nemici dell'Europa

Chi sono i veri nemici dell'Europa

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni di Giorgio Cremaschi La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni

La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti