La Russia con il suo presidente Putin, ha ricordato il sacrificio dei nonni, per la liberazione dal nazifascismo

La Russia con il suo presidente Putin, ha ricordato il sacrificio dei nonni, per la liberazione dal nazifascismo

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Il 9 maggio 2020, Giorno della Vittoria per tutti i paesi dell’ex URSS, quest’anno è stato celebrato

in condizioni speciali, ma è stato comunque commemorato.

Causa l’emergenza sanitaria dovuta al Covid 19, non è stato possibile per i popoli sovietici onorare, con la grandiosa parata di ogni anno, per ricordare gli eroi caduti. Tuttavia i russi, tramite le reti internet e in mille modi diversi, hanno ugualmente festeggiato e ricordato la vittoria e la liberazione dell’Europa, nella loro festa più grande e più sentita da tutto il popolo, che lo unisce indipendentemente dalla nazionalità, dalla religione, dalle parti politiche o dallo status sociale. 

Ogni anno da decenni, in questo giorno, milioni di persone scendono per strada per ringraziare i Veterani e rendere omaggio ai soldati caduti nella Grande Guerra Patriottica. Da Kaliningrad a Vladivostok e in ogni capitale di tutta l’Europa orientale. Tuttavia, anche in questa situazione anomala e quasi surreale, si è vissuta ugualmente un atmosfera toccante che regna ogni anno nel paese in questo giorno. Con uno speciale e profondo senso di orgoglio, le persone, anche quest’anno, non si sono dimenticate dei nastri di San Giorgio e hanno messo i ritratti dei parenti che hanno partecipato alla guerra alle finestre. Decine di ore di trasmissioni televisive, e le canzoni degli anni della guerra sono risuonate lo stesso, in ogni luogo del paese, nelle TV, nelle radio: "Non dimenticheremo gli attacchi degli aggressori ...", " Una festa con le lacrime agli occhi ...", "Alzati, grande paese ...".

A Mosca, si è tenuta una grande parata aerea, alla quale hanno preso parte decine di aerei. Un totale di 396 aerei e 233 elicotteri hanno sorvolato 47 città russe il 9 maggio.

 

La mattina del 9 maggio, il presidente russo si è rivolto a tutti i cittadini con un messaggio dalla Piazza Rossa, dopo aver deposto un mazzo di fiori al memoriale del Milite ignoto e alla Fiamma Eterna. Dopo un minuto di silenzio ha rivolto a tutto il popolo russo un breve messaggio di ricordo e di rinnovo dei valori profondi e incancellabili, che il popolo sovietico in quei durissimi anni glorificò nella lotta contro il nazifascismo, promettendo anche che la Russia celebrerà doverosamente, appena finita l’emergenza, il 75° anniversario della Grande Vittoria, nelle piazze, solennemente e con dignità, così come fece il proprio dovere chi allora perì per la vittoria.