"Campo di concentramento". Il momento in cui Repubblica ammette che a Gaza è in corso un genocidio

10195
"Campo di concentramento". Il momento in cui Repubblica ammette che a Gaza è in corso un genocidio

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


Sabato 12 luglio 2025. Mentre 27 palestinesi venivano uccisi e oltre 180 sono rimasti feriti con i terroristi dell'IDF che hanno aperto il fuoco su una folla di civili in attesa di aiuti umanitari vicino al punto di distribuzione degli aiuti di Al-Shakoush, a nord di Rafah, nella striscia di Gaza meridionale, alla fine anche il giornale del Gruppo Elkann ha dovuto ammettere che in corso a Gaza c'è un genocidio.


Nella diretta di Repubblica sui fatti in corso a Gaza, infatti, vengono così commentate le parole scritte da sul suo account X dal ministro della Difesa israeliano Katz:

Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha pubblicato su X una foto delle rovine di Gaza, accompagnate dal commento: "Dopo Rafah, Beit Hanoon". Rafah, la città più meridionale di Gaza, al confine con l'Egitto, è stata quasi completamente distrutta dall'esercito israeliano. Beit Hanoon è una città importante nella parte settentrionale dell'enclave, ora sotto pesante assedio da parte delle forze israeliane. Le autorità israeliane vorrebbero sfollare la maggior parte dei palestinesi dal nord di Gaza e costringerne centinaia di migliaia in un campo di concentramento che verrà costruito sulle rovine di Rafah. 




Costringere centinaia di migliaia in un "campo di concentramento" è proprio la definizione più chiara genocidio. Dopo mesi e mesi di megafono stolto e complice dello sterminio, Repubblica ci è finalmente arrivata. Ora dovrebbe chiedere scusa a tutti i suoi lettori per le menzogne scritte fino ad oggi per coprirlo e, soprattutto, chiedere umilmente scusa a coloro che aveva precedentemente bollato come antisemiti al soldo di Hamas per esserci solo arrivati molto prima.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia di Alessandro Bartoloni La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

I doppi standard di Giorgia Meloni di Fabrizio Verde I doppi standard di Giorgia Meloni

I doppi standard di Giorgia Meloni

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA   Una finestra aperta Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Social-network: la semi-ottica dell'urlatore di Geraldina Colotti Social-network: la semi-ottica dell'urlatore

Social-network: la semi-ottica dell'urlatore

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

L'UE e la sinistra di Antonio Di Siena L'UE e la sinistra

L'UE e la sinistra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti