La natura "open source" della modernizzazione cinese e il suo significato globale

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La natura "open source" della modernizzazione cinese e il suo significato globale

 

di Zheng Yongnian*

Nel corso delle Due Sessioni di quest'anno — gli incontri annuali del massimo organo legislativo cinese, l'Assemblea Popolare Nazionale del Popolo, e del principale organo consultivo politico, il Comitato Nazionale della Conferenza Consultiva Politica del Popolo Cinese — i legislatori cinesi hanno approvato il 15° Piano Quinquennale (2026-2030) per lo sviluppo economico e sociale nazionale. Questo piano fornisce una chiara tabella di marcia per il percorso di modernizzazione della Cina nei prossimi cinque anni, attirando una notevole attenzione a livello globale.

Il mondo osserva con grande attenzione come la Cina, profondamente integrata nell'economia globale, continuerà a contribuire alla crescita internazionale. La crescente rilevanza globale dello sviluppo cinese scaturisce fondamentalmente dal carattere "open-source" del suo approccio alla modernizzazione.

La modernizzazione in stile cinese fonde in modo unico le distinte caratteristiche nazionali con gli obiettivi universali della modernizzazione stessa. Questa sintesi è resa possibile dalla ricerca del progresso da parte della Cina attraverso elevati livelli di apertura, il che giustifica l'applicazione del concetto di open-source. In ambito tecnologico, il termine open-source indica un modello aperto e collaborativo in cui i progetti sono pubblicamente accessibili per essere modificati, migliorati e condivisi. In senso più ampio, esso rappresenta una filosofia incentrata sul libero scambio di informazioni, sulla sperimentazione rapida e sull'innovazione cooperativa.

La modernizzazione in stile cinese pone la Cina come soggetto primario, sottolineando che la modernizzazione viene perseguita dalla Cina stessa, e non imposta dall'esterno. Sul piano intellettuale, la Cina considera la modernizzazione come un'impresa pratica, e non come un'ideologia rigida. Sul piano pratico, mantiene un atteggiamento aperto, attingendo agli straordinari traguardi della civiltà umana, pur preservando con fermezza la propria distinta soggettività e autonomia. Essa adatta e integra tali acquisizioni alla luce della propria civiltà, della propria cultura e delle proprie condizioni nazionali.

La natura open-source della modernizzazione in stile cinese poggia su tre pilastri. In primo luogo, il percorso cinese verso la modernizzazione possiede principi e origini fondamentali propri. In secondo luogo, la Cina porta avanti la propria modernizzazione con una mentalità e una prassi aperte, promuovendo un progresso reciproco con i processi di modernizzazione di altri Paesi e regioni. In terzo luogo, quando altri traggono insegnamento dalla Cina, adottano principalmente un approccio che pone l'accento sull'autonomia, sull'autosufficienza e sull'adattamento pragmatico.

Secondo il rapporto presentato al XX Congresso Nazionale del Partito Comunista Cinese, la modernizzazione in stile cinese è la modernizzazione di una popolazione immensa, della prosperità comune per tutti, del progresso materiale e culturale-etico, dell'armonia tra l'umanità e la natura, e dello sviluppo pacifico. Questa rappresenta, a tutt'oggi, una delle definizioni di modernizzazione più complete e rigorose.

La modernizzazione di una popolazione immensa comporta almeno tre implicazioni fondamentali: le persone sono gli attori centrali della modernizzazione; l'enorme popolazione della Cina rende la sua modernizzazione assai più ardua rispetto a quella dei Paesi occidentali; e la modernizzazione cinese costituisce una forma altamente organizzata di modernizzazione collettiva.

La modernizzazione della prosperità comune per tutti corregge il modello "prospero ma impari" riscontrabile in alcuni Paesi occidentali. La modernizzazione del progresso materiale e culturale-etico affronta lo squilibrio spesso osservato nella modernizzazione occidentale, ponendo in primo piano sia il progresso materiale che quello spirituale. La modernizzazione dell'armonia tra l'umanità e la natura evita il vecchio percorso seguito da alcuni Paesi occidentali, improntato al principio del "inquinare prima e ripulire dopo". La modernizzazione dello sviluppo pacifico si tiene alla larga dai modelli coloniali e imperialisti che hanno caratterizzato le fasi iniziali della modernizzazione occidentale.

Queste cinque caratteristiche distintive abbracciano tre dimensioni della modernizzazione: materiale, istituzionale e umana. Nella sua essenza, la modernizzazione verte sullo sviluppo umano. La modernizzazione istituzionale è cruciale, fungendo da ponte che collega il progresso materiale allo sviluppo umano. Le istituzioni garantiscono che la modernizzazione, sia materiale che umana, proceda in modo coordinato.

La modernizzazione cinese rappresenta una scelta razionale, fondata sull'esperienza di sviluppo della Cina stessa, che mira a un equilibrio dinamico tra progresso materiale, sviluppo istituzionale e avanzamento umano.

L'adesione all'apertura, alla cooperazione e al reciproco beneficio costituisce un requisito intrinseco della modernizzazione in stile cinese. L'apertura è il presupposto per l'approccio open source. È proprio attraverso l'apertura che la Cina ha saputo sfruttare efficacemente i propri vantaggi comparati, generando un forte slancio per il processo di modernizzazione.

La modernizzazione in stile cinese è progredita di pari passo con la politica di riforma e apertura. Le riforme interne e l'apertura verso il mondo si rafforzano reciprocamente, dando vita a un modello di "modernizzazione open source": l'apertura favorisce le riforme, mentre l'innovazione traduce tali riforme in pratica concreta.

L'apertura della Cina è entrata in una nuova fase di maggiore profondità, caratterizzata da due tratti distintivi: un'apertura istituzionale di alto livello e un'apertura unilaterale. L'apertura istituzionale si concentra sull'allineamento delle norme, dei regolamenti, degli standard gestionali e delle consuetudini interne con le pratiche internazionali. L'apertura unilaterale rappresenta una scelta autonoma compiuta dalla Cina, che non richiede impegni di reciprocità da parte di altre controparti.

A differenza di alcuni Paesi occidentali che, storicamente, hanno revocato l'accesso alle risorse per lo sviluppo una volta raggiunto il successo, la Cina — pur perseguendo il proprio sviluppo — è disposta ad aiutare gli altri a progredire. Fatto ancora più rilevante, la Cina contribuisce a migliorare la governance globale attraverso la sua modernizzazione di tipo open-source.

La Cina ha proposto la Belt and Road Initiative, nonché la Global Development Initiative, la Global Security Initiative e la Global Civilization Initiative. Sostiene fermamente il sistema internazionale con le Nazioni Unite come fulcro e partecipa attivamente alla governance globale in ambito economico, di sicurezza e di sviluppo.

La Cina si sta inoltre adoperando per favorire piattaforme multilaterali come il G20, l'APEC e i BRICS, aiutando i Paesi, in particolare quelli del Sud Globale, a migliorare le infrastrutture, potenziare la capacità industriale, migliorare le condizioni di vita e rafforzare la resilienza nello sviluppo.

La "fonte" offerta dalla modernizzazione in stile cinese rappresenta un'ispirazione per molti altri Paesi che cercano percorsi di sviluppo indipendenti. La natura open source della modernizzazione in stile cinese non solo supporta lo sviluppo sostenibile della Cina stessa, ma crea anche nuove opportunità per altri Paesi e contribuisce a un futuro migliore per l'umanità.

*Zheng Yongnian è il preside della Facoltà di Politiche Pubbliche dell'Università Cinese di Hong Kong, Shenzhen, e direttore dell'Istituto per gli Affari Internazionali di Qianhai

 

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