La Germania rende note le armi che invierà all'Ucraina. Draghi che aspetta?

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Il governo tedesco ha reso noto quali armi intende inviare al regime di Kiev. Di seguito sono riportati alcuni degli armamenti che faranno parte delle future consegne:

- 54 mezzi corazzati per il trasporto di personale M113 con armi
    
- 30 sistemi antiaerei Gepard, di cui circa 6.000 munizioni
     
- Un sistema di difesa aerea IRIS-T SLM
     
- Un radar di rilevamento dell'artiglieria COBRA
     
- 3 unità di lanciarazzi multipli MARS con munizioni
    
- 80 camioncini Toyota
    
- 22 camion
    
- 40 droni da ricognizione
    
- 10 cannoni antidrone
    
- 14 sensori e inibitori contro i droni
    
- 4 dispositivi di sminamento a distanza
     
- 5.000 elmetti da combattimento
    
- 53.000 colpi di munizioni antiaeree
     
- 10.000 proiettili di munizioni di artiglieria
     
- 5,8 milioni di cartucce per pistole.

Il governo tedesco ha dichiarato di non voler fornire informazioni più precise sulle modalità e sulle date delle consegne per motivi di sicurezza. Sempre più spesso, infatti, le armi inviate dall’occidente al regime di Kiev vengono distrutte prima di essere schierate sul campo di battaglia o finiscono in mano dell’esercito di Mosca che ne viene in possesso quando l’esercito di Kiev in ritirata le abbandona.

Allo stesso tempo, Berlino ha reso noti i dettagli delle forniture militari già consegnate. In particolare, ha fornito al regime di Kiev 14.900 mine anticarro, 500 missili antiaerei Stinger, 2.700 missili antiaerei Strela, sette obici semoventi PzH 2000 da 155 mm di calibro, 16 milioni di munizioni per armi leggere, 100 mitragliatrici MG3, 50 bunker buster, 100.000 bombe a mano, 5.300 cariche esplosive, 3.000 proiettili per il lanciarazzi anticarro Panzerfaust 3, quattro dispositivi antidrone, 178 auto, 353 visori notturni e altre attrezzature.

Il quotidiano Die Welt sottolinea che l'elenco completo delle armi consegnate a Kiev era in precedenza disponibile solo ai membri del Parlamento presso l'Ufficio di sicurezza segreta del Bundestag.

Proprio come in Italia dove il governo Draghi mantiene ancora segreta la lista delle armi inviate all’Ucraina. Esclusivamente il Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica (Copasir), i cui membri sono tenuti alla segretezza, viene informato sul materiale bellico consegnato all’Ucraina. 

Una vera e propria vergogna visto che si tratta di armi pagate dai cittadini italiani per le Forze Armate di Roma e che gli stessi cittadini adesso devono sobbarcarsi il costo del trasferimento di queste armi al regime di Kiev.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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