La Cia, il Covid e il cortocircuito del "debunking"

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La Cia, il Covid e il cortocircuito del "debunking"



di Francesco Santoianni

Cortocircuito cerebrale tra i tanti “debunkers” di fronte alla clamorosa notizia (diffusa da tutti i media mainstream, da La Stampa al Corriere a Repubblica…) sulla CIA che voleva impedire si sapesse che il virus del Covid era stato creato in un laboratorio cinese; “debunkers” che ora arrivano, addirittura, ad additare i loro ex idoli (siano essi media o “scienziati”) come cialtroni.

Sì, ma cosa potrebbe esserci dietro c’è dietro lo “scoop” del Covid creato in Cina che, tra l’altro, si ripropone periodicamente da anni?  Intanto, dissipare i sospetti sugli USA nei cui laboratori (primo tra tutti Fort Detrick, dove, nell’estate 2019. si registrò un davvero strano allarme) si continuano impunemente a creare microorganismi patogeni per uso militare; poi dirottare la rabbia della gente verso l’untore straniero di turno: un classico di tutte le epidemie.

E tutto ciò senza che nessuno si ponga ovvie domande: per quale motivo il virus Sars-Cov-2, (molto contagioso ma con una bassa morbilità e un’ancora più bassa mortalità) avrebbe dovuto essere diffuso intenzionalmente? Ma davvero potrebbe scatenarsi una epidemia per la fuga accidentale di qualche virus? Perché, agli albori dell’emergenza Covid, molte nazioni, ad esempio Israele, proponevano soluzioni ragionevoli (lasciare circolare il virus per determinare una immunità di gregge e proteggere i soli anziani) additando come una follia il lockdown imposto dal governo italiano? Perché l’epidemia di “gravi polmoniti” verificatesi nell’autunno 2019 (il Sars-Cov-2 era in circolazione in Italia almeno dall’estate di quell’anno) non provocò l’ecatombe del marzo 2020 conseguente al lockdown? Perché sono state negate cure dimostratesi già efficaci per affrontare il Covid pur di spianare la strada ad un vaccino del quale non si sapeva quasi nulla?...

Riflettere collettivamente su questioni come queste - e che avrebbero dovuto essere affrontate nella ormai fantomatica Commissione parlamentare sull’emergenza Covid – sarebbe stato importante anche per dissolvere gli isterici blocchi contrapposti creati durante l’emergenza Covid  che, tra l’altro, da tre anni, impediscono la crescita di movimenti di massa nel nostro Paese. Invece, ci si continua a baloccare – oltre che con dichiarazioni della CIA o dell’FBI -  con analisi cromosomiche e algoritmi di biostatistica interpretati da “esperti” come l’attestazione o la negazione di un virus costruito in laboratorio. E con “scoop” come quello di questi giorni.

Armi di distrazione di massa, what else?

 

 

 

 

 

Francesco Santoianni

Francesco Santoianni

Cacciatore di bufale di e per la guerra. Autore di "Fake News. Guida per smascherarle"

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