Israele sotto pressione, USA in difficoltà: cosa accade in Iran?

3732
Israele sotto pressione, USA in difficoltà: cosa accade in Iran?

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Le dichiarazioni del presidente Donald Trump dipingono uno scenario di successo totale delle operazioni militari statunitensi, dall’America Latina fino all’Iran. Secondo la Casa Bianca, Teheran sarebbe ormai priva di difese, senza leadership e pronta a negoziare. Una narrazione trionfalistica che contrasta però con quanto emerge sul terreno. Dall’altra parte, le forze iraniane - in particolare i Guardiani della Rivoluzione (IRGC) - rivendicano una capacità offensiva crescente. Le recenti ondate di attacchi missilistici e con droni contro obiettivi israeliani, inclusa Tel Aviv, dimostrano in maniera evidente la vulnerabilità dei sistemi di difesa multilivello e generano panico diffuso tra la popolazione civile. Il conflitto, iniziato con l’offensiva congiunta di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, si è rapidamente trasformato in una guerra regionale ad alta intensità.

Secondo fonti iraniane, in meno di un mese sarebbero stati colpiti obiettivi strategici statunitensi e israeliani in tutta l’Asia occidentale, mettendo in crisi l’apparato difensivo statunitense. A rafforzare questa lettura è il comando centrale iraniano, che dopo l’uccisione della Guida Suprema Ali Khamenei e l’ascesa di Mojtaba Khamenei, parla apertamente di una “marcia verso la vittoria totale”. Secondo Teheran, gli Stati Uniti sarebbero ora intrappolati in un conflitto che non riescono a controllare e starebbero cercando una via d’uscita diplomatica. Nel frattempo, la strategia del premier israeliano Benjamin Netanyahu appare sempre più controversa. Se da un lato gode di sostegno interno, dall’altro - come evidenziato da analisi pubblicate sul Financial Times - la guerra sta producendo effetti opposti a quelli dichiarati: escalation, instabilità e risultati militari non risolutivi.

Un elemento cruciale è il graduale cambiamento dell’opinione pubblica negli Stati Uniti. Il sostegno bipartisan a Israele, storicamente solido, mostra crepe crescenti, alimentate sia dal conflitto con l’Iran sia dalle operazioni a Gaza. Questo potrebbe ridefinire gli equilibri geopolitici nel medio periodo. Il rischio più grande, secondo diversi analisti, non è tanto una sconfitta militare immediata, quanto l’ingresso in una spirale di guerra permanente.

Senza un ritorno alla diplomazia, il conflitto rischia di espandersi ulteriormente, coinvolgendo rotte strategiche come lo Stretto di Hormuz e compromettendo la stabilità globale.



LA NOTIZIA CHE HAI LETTO FA PARTE DE "Il MONDO IN 10 NOTIZIE" - LA NEWSLETTER CHE OGNI GIORNO ALLE 7.00 DEL MATTINO ARRIVA NELLE EMAIL DEI NOSTRI ABBONATI. 

SCOPRI COME ABBONARTI A L'ANTIDIPLOMATICO E SOSTENERE LA NOSTRA LUNGA MARCIA

CLICCA QUI

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni   Una finestra aperta Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia? di Fabio Massimo Paernti Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca di Alessandro Bartoloni La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Virginia Libero, una storia triste (e penosa) di Paolo Desogus Virginia Libero, una storia triste (e penosa)

Virginia Libero, una storia triste (e penosa)

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra di Marinella Mondaini Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Chi sono i veri nemici dell'Europa di Giuseppe Giannini Chi sono i veri nemici dell'Europa

Chi sono i veri nemici dell'Europa

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni di Giorgio Cremaschi La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni

La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti