Il nuovo Badoglio

"Una generazione ha distrutto la vostra giovinezza e la vostra patria"

2373
Il nuovo Badoglio

Draghi è il nuovo Badoglio. Due “tecnici” privi di alcuna esperienza politica e in realtà ostili alla politica (il primo un banchiere, il secondo un generale, dunque identica mentalità) messi a settant’anni suonati a capo del governo in un momento d’emergenza da cordate di miliardari e aspiranti tali, di grandi imprese nazionali e internazionali, e di membri della casta, certo non per risolvere davvero i problemi bensì per impedire che vengano risolti con interventi non convenienti alle dette cordate. Leggetevi le biografie dei due personaggi: Badoglio, già corresponsabile di Caporetto, per regalare l’Etiopia e l’impero al fascismo e ai Savoia non esitò a usare armi chimiche proibite (ma non fu mai punito, anzi); Draghi per raggiungere i parametri necessari per l’ingresso dell’Italia nell’euro promosse (da direttore generale del Ministero del tesoro!) la privatizzazione dell’IRI, dell’Enel, dell’Eni, di Telecom e in sostanza la resa dello Stato alle multinazionali.
 
L'obbedienza ai poteri forti paga.
 
I primi quarantacinque giorni di Badoglio primo ministro, fra il 25 luglio (caduta del fascismo) e l’8 settembre (quando fu reso pubblico l’armistizio segretamente firmato cinque giorni prima), furono caratterizzati da una vergognosa latitanza del governo, impegnato a mettersi al sicuro e preoccupato solo di prevenire qualsiasi movimento di popolo e azione della sinistra socialista e comunista. Come scrisse Paolo Spriano, l’inettitudine di Badoglio si espresse nella millanteria nei confronti degli Alleati, a cui prometteva coperture che non era in grado di dare, nelle persistenti trame con i tedeschi, e soprattutto nel sostanziale disprezzo nei confronti del popolo italiano, trattato “come una massa di iloti da ingannare e neutralizzare”.
 
Meno tragica la situazione di oggi (anche se nel 2020 il Covid ha mietuto più vittime di quante ne avesse fatte la guerra nel 1942) ma nei primi quarantacinque giorni di Draghi, a parte il condono agli evasori e la libertà condizionale ai boss mafiosi, c’è stato un identico vuoto di idee, di coraggio, di considerazione per gli italiani, massa di iloti da tenere all’oscuro e manipolare, a evitare il pericolo che qualche vera riforma possa irritare i vincenti e le banche. Con l’approvazione di Mattarella come nel ’43 ci fu quella di Vittorio Emanuele II, e ovviamente dei giornalisti, che almeno allora erano asserviti per paura mentre adesso lo sono per avidità.
 
Benché alla fine la responsabilità, se non la colpa, è come sempre della gente. Piegare la testa o, peggio, farsi piacere quello che sarebbe faticoso o rischioso contrastare, significa renderlo possibile. Per questo vi propongo il paragrafo seguente, scritto dalla clandestinità, alla fine del 1943, da Concetto Marchesi, grande latinista e ex rettore dell’Università di Padova, ai cui studenti si indirizzava ma per raggiungere tutti gli italiani di buona volontà. Era un appello all’azione, alla solidarietà e alla lucidità che mi sembra particolarmente necessario in questi giorni:
 
Una generazione ha distrutto la vostra giovinezza e la vostra patria; vi ha gettato tra cumuli di rovine; voi dovete tra quelle rovine portare la luce di una fede, l’impeto dell’azione e ricomporre la giovinezza e la patria. Traditi dalla frode, dalla violenza, dalla ignavia, dalla servilità criminosa, dovete rifare la storia dell’Italia e costruire il popolo italiano. Non frugate nelle memorie e nei nascondigli del passato i soli responsabili di episodi delittuosi; dietro i sicari c’è tutta una moltitudine che quei delitti ha voluto o ha coperto con il silenzio o la codarda rassegnazione, c’è tutta la classe dirigente italiana sospinta dalla inettitudine e dalla colpa verso la sua totale rovina.

Francesco Erspamer

Francesco Erspamer

 

Professore di studi italiani e romanzi a Harvard; in precedenza ha insegnato alla II Università di Roma e alla New York University, e come visiting professor alla Arizona State University, alla University of Toronto, a UCLA, a Johns Hopkins e a McGill

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Loretta Napoleoni - Il prestigiatore della politica internazionale di Loretta Napoleoni Loretta Napoleoni - Il prestigiatore della politica internazionale

Loretta Napoleoni - Il prestigiatore della politica internazionale

L'attacco della Cina e' a Wall Street (e alle sue bolle) di Giuseppe Masala L'attacco della Cina e' a Wall Street (e alle sue bolle)

L'attacco della Cina e' a Wall Street (e alle sue bolle)

Francesco Erspamer - C'era una volta i conservatori che conservano... di Francesco Erspamer  Francesco Erspamer - C'era una volta i conservatori che conservano...

Francesco Erspamer - C'era una volta i conservatori che conservano...

Trump e la bolla di Bruxelles di Paolo Desogus Trump e la bolla di Bruxelles

Trump e la bolla di Bruxelles

Israele, la nuova frontiera del terrorismo di Clara Statello Israele, la nuova frontiera del terrorismo

Israele, la nuova frontiera del terrorismo

La retorica "no border" e Salvini: due facce dello stesso imperialismo di Leonardo Sinigaglia La retorica "no border" e Salvini: due facce dello stesso imperialismo

La retorica "no border" e Salvini: due facce dello stesso imperialismo

Il Peyote insieme a Gesù nella Chiesa Nativa Americana di Raffaella Milandri Il Peyote insieme a Gesù nella Chiesa Nativa Americana

Il Peyote insieme a Gesù nella Chiesa Nativa Americana

Auschwitz, Zelenskij e il "Giorno della Vergogna" per l'Europa di Marinella Mondaini Auschwitz, Zelenskij e il "Giorno della Vergogna" per l'Europa

Auschwitz, Zelenskij e il "Giorno della Vergogna" per l'Europa

Democrack di Giuseppe Giannini Democrack

Democrack

72 ore di bipensiero oltre Orwell di Antonio Di Siena 72 ore di bipensiero oltre Orwell

72 ore di bipensiero oltre Orwell

Caso Al Masri. Quello che Minniti non vuole che si sappia... di Michelangelo Severgnini Caso Al Masri. Quello che Minniti non vuole che si sappia...

Caso Al Masri. Quello che Minniti non vuole che si sappia...

La California verso la secessione dagli Stati Uniti? di Paolo Arigotti La California verso la secessione dagli Stati Uniti?

La California verso la secessione dagli Stati Uniti?

La foglia di Fico di  Leo Essen La foglia di Fico

La foglia di Fico

C'è grande confusione di Michele Blanco C'è grande confusione

C'è grande confusione

Il 2025 sarà l’anno della povertà di Giorgio Cremaschi Il 2025 sarà l’anno della povertà

Il 2025 sarà l’anno della povertà

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti