Il Governatore della Banca d’Inghilterra critica l'austerità imposta dall'Ue

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Il governatore della Banca d'Inghilterra, Mark Carney, ha lanciato un forte attacco contro l'austerità imposta nella zona euro, avvertendo che la trappola del debito in cui è finita l'eurozona potrebbe costare un secondo decennio perduto. Lo riporta il Guardian.
 
Parlando a Dublino, Carney ha dichiarato che la zona euro dovrebbe allentare le rigorose politiche di austerità sui bilanci e compiere rapidi progressi verso un’unione fiscale in grado di trasferire risorse dai Paesi ricchi a quelli poveri.

“Non si può non notare che, se l’eurozona fosse un unico Paese, la politica fiscale sarebbe nettamente più incisiva. Tuttavia l’Europa non è ancora dotata di efficaci meccanismi di condivisione del rischio ed è relativamente inflessibile”.  

"Da quando c’è stata la crisi finanziaria tutte le principali economie avanzate sono cadute in una trappola del debito, dove la bassa crescita appesantisce il peso del debito, inducendo il settore privato a tagliare ulteriormente la spesa. La persistente debolezza economica rischia di danneggiare la possibilità di ripresa. Il capitale e le competenze si atrofizzano. I lavoratori si scoraggiano e abbandonano la forza lavoro. Le prospettive vengono meno."

"Nonostante le difficoltà, alcuni Paesi, tra cui Stati Uniti e Regno Unito, stanno abbandonando la trappola della liquidità. Altri Paesi nella zona euro stanno invece sprofondando in essa”. 

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