Il Colonialismo della mozione congiunta PD, M5S, AVS

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Il Colonialismo della mozione congiunta PD, M5S, AVS



di Michelangelo Severgnini

La mozione congiunta di PD, M5S e AVS per il riconoscimento dello Stato di Palestina è un atto coloniale, né più né meno, come tutti gli altri, travestito da sforzo di pace.

Forse spinti dalla piazza, i 3 partiti in cerca di elezioni anticipate hanno deciso di giocarsi la carta dell’ovvio che piace. Tanto comunque dopo 77 anni che si prevede la nascita di uno Stato palestinese, uno Stato ancora non c’è.

Una mozione più, una meno, non saranno questi 3 partiti a cambiare la Storia, tanto meno quella del Medio Oriente.

Ma ipotizziamo che la mozione di PD, M5S e AVS schiacci con le spalle al muro la comunità internazionale e Israele per primo e conduca veramente alla nascita dello Stato di Palestina.

Ebbene, la nascita dello Stato di Palestina otterrà come effetto la definitiva legittimazione di Israele e quindi del progetto coloniale europeo sul Medio Oriente.

La Palestina non è mai stata uno Stato, se non nella mente coloniale dei franco-britannici che hanno smembrato il Medio Oriente a partire dalla disgregazione dell’Impero Ottomano e dagli accordi di Sykes-Picot firmati segretamente nel 1916 che hanno condotto alla divisione dell’area negli Stati e nei confini che conosciamo oggi.

Un’area che al contrario, storicamente, è rimasta sempre unita, con le  sue differenze etniche, linguistiche e religiose.

La Palestina pertanto è una provincia dell'unico stato possibile in Medio Oriente, lo stato naturale di As-Sham, il Levante con parole italiane.

Il Medio Oriente non ha bisogno di uno Stato in più, ma di un unico stato che unisca nella fratellanza tutti i popoli che lo abitano.

Tutto il resto è colonialismo.

Questa storia è raccontata nel documentario “Isti’mariyah” (https://rumble.com/v3ovruz-istimariyah-controvento-tra-napoli-e-baghdad.html), di cui il prossimo luglio saranno 20 anni dalle riprese, girate in Libano, Siria e Iraq al seguito della Resistenza all’occupazione americana dell’Iraq.

Proprio sull’argomento dei “2 popoli, 2 Stati” sono stato recentemente sollecitato durante il dibattito seguito alla proiezione di “Isti'mariyah" tenutasi a Carpi lo scorso 8 febbraio. 

Questa la mia risposta: https://www.youtube.com/watch?v=l5O95BP9u8A&t=5s 

Michelangelo Severgnini

Michelangelo Severgnini

Regista indipendente, esperto di Medioriente e Nord Africa, musicista. Ha vissuto per un decennio a Istanbul. Il suo film “L'Urlo" è stato oggetto di una censura senza precedenti in Italia.

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