Grecia. Forze speciali chiedono un governo di unità nazionale

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Grecia. Forze speciali chiedono un governo di unità nazionale

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Il sindacato di un gruppo speciale dell’esercito greco, il KEED, ha diramato mercoledì 25 settembre un comunicato chiedendo le immediate dimissioni del governo. Per aver fallito nel garantire i diritti costituzionali di tutti i cittadini in quanto a possibilità di lavoro, salute, istruzione, giustizia e sicurezza, riporta il blog Keep Talking Greece la dichiarazione, il governo Samaras deve dare spazio ad un esecutivo di unità nazionale. 

L’annuncio, che ha provocato una riunione di emergenza della Corte suprema e l’apertura di un’indagine ufficiale giovedì mattina, contiene 15 richieste ed invita la popolazione greca ad unirsi all'esercito in una manifestazione pubblica prevista per sabato 28 settembre 2013 in piazza Syntagma, fuori dal Parlamento greco.

Tra le 15 richieste:
- le immediate dimissioni del governo
- le dimissioni del presidente
- la creazione di un governo di unità nazionale sotto la guida del Presidente della Corte Suprema, formato da personalità illustri al di fuori della politica o consiglieri dell’Accademia di Atene.
- la sospensione dell’accordo sui prestiti in cambio di austerità
- l'esclusione di tutti i politicanti che hanno portato il paese al collasso economico.
- l'insediamento di una Corte Costituzionale.
- l'insediamento di una commissione d'inchiesta formata da giudici di alto profilo che indaghino su chi e perché ha portato il paese a questo punto, con individuazione delle responsabilità.
- la sospensione di qualsiasi inasprimento della pressione fiscale per i cittadini con reddito annuo fino ai 25.000 euro
- lo stop a qualsiasi licenziamento nel settore pubblico.
- la sospensione della aste e dei protesti bancari fino al completamento di un Audit sulle banche da parte di un’agenzia contabile a responsabilità  pubblica.
- il ripudio del debito.
- il divieto di cessione delle proprietà pubbliche e la ripresa delle operazioni dell'industria della difesa.
- la confisca immediata di negozi, società e industrie tedesche, a pieno compenso per le riparazioni della seconda guerra mondiale.
- l'abolizione dell’immunità parlamentare.
- il controllo dei beni di coloro che sono coinvolti nella situazione economica del governo, il perseguimento degli arricchimenti illeciti e il ritorno all’efficienza dello Stato
- la protezione da mire espansionistiche ostili nel mare Egeo, Macedonia, Epiro, Tracia e Cipro, e repressione dei vari gruppi operanti in queste aree
allontanamento degli immigranti irregolari, con il blocco dei trasferimenti di denaro all’estero per somme superiori al 20% dei redditi soggetti a tassazione.
 
Il messaggio è stato interpretato come un’invocazione al “colpo di stato” e non pochi vedono un collegamento tra il “nazionalista” KEED e la formazione di estrema destra Alba Dorata. Per la maggior parte dei greci, tuttavia, non esistono pericoli imminenti per la democrazia e su Twitter è partita l'ilarità dei commenti con l' #praksikopima_Sept28

Per un approfondimento completo si rimanda e si ringrazia a http://vocidallestero.blogspot.it/2013/09/forze-speciali-dellesercito-greco.html

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