Geopolitica in movimento: la guerra ucraina e il nuovo equilibrio globale

2008
Geopolitica in movimento: la guerra ucraina e il nuovo equilibrio globale

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Mentre Washington promuove il proprio piano di pace, il negoziato sul conflitto ucraino si muove su un terreno incerto. Mosca, pur definendo le proposte statunitensi una possibile base per un accordo definitivo, ribadisce di non aver ancora ricevuto alcun documento ufficiale. Il Cremlino denuncia inoltre la confusione generata da bozze informali e fughe di notizie, giudicate parte dell’“arma informativa” dell’Occidente. Il ministro degli Esteri Lavrov sottolinea che solo gli Stati Uniti, fra i leader occidentali, sembrano mostrare un’iniziativa reale.

Francia e Germania, come evidenzia Mosca, hanno di fatto affondato ogni tentativo di mediazione, mentre le recenti dichiarazioni di Macron - che definisce la Russia come unica linea rossa e ipotizza l’invio di truppe europee - vengono bollate come “visioni aggressive e scollegate dalla pace”. Anche Washington conferma la fase finale della definizione del piano: Trump parla di un testo raffinato, con pochi punti ancora controversi, e sostiene che Mosca e Kiev sarebbero “molto vicine” a un’intesa. Ma le concessioni territoriali restano un nodo critico, con il presidente ucraino Zelensky e il suo entourage che respingono i 28 punti originari e chiedono nuove consultazioni urgenti. Accanto al dossier ucraino si apre quello più ampio delle relazioni bilaterali: secondo il viceministro russo Riabkov, i rapporti con gli USA sono solo ai “primi passi” di una normalizzazione non garantita.

Nessun progresso reale su traffico aereo o proprietà diplomatiche, mentre permangono contraddizioni nella politica statunitense, benché - afferma Mosca - il dialogo resti possibile su basi paritarie. Il quadro internazionale, infine, si complica: dalla possibile revisione del trattato New START al rischio di escalation nell’Asia-Pacifico, fino alla necessità di nuovi meccanismi globali di sicurezza alimentare dopo il tramonto del vecchio accordo sul grano.

Una pace stabile in Ucraina, insomma, appare legata non solo alla buona volontà dei negoziatori, ma a un più ampio riequilibrio geopolitico ancora in corso.

Tratto dalla newsletter quotidiana de l'AntiDiplomatico dedicata ai nostri abbonati

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà   Una finestra aperta Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

La guerra culturale degli Usa contro l'Europa di Alessandro Bartoloni La guerra culturale degli Usa contro l'Europa

La guerra culturale degli Usa contro l'Europa

La mano rossa parla solo di guerra? di Raffaella Milandri La mano rossa parla solo di guerra?

La mano rossa parla solo di guerra?

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro di Marinella Mondaini Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Colpo di Stato liberal: così le democrazie reprimono il dissenso di Giuseppe Giannini Colpo di Stato liberal: così le democrazie reprimono il dissenso

Colpo di Stato liberal: così le democrazie reprimono il dissenso

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti