Elon Musk, il "vecchio umanesimo" e le confusioni di Rosa Braidotti

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Elon Musk, il "vecchio umanesimo" e le confusioni di Rosa Braidotti

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di Paolo Desogus*

Rosi Braidotti si è lanciata nel suo solito attacco al "vecchio umanesimo", a suo dire di "destra" e da lei nominato quasi come un oggetto repellente. Perché sarebbe di destra non si sa, ma insieme a queste farneticazioni ha aggiunto che Elon Musk tutto sommato le piace, le è "simpatico" e questo proprio perché "è un po' pazzo" e incarna l'opposizione a quel vecchio umanesimo. Secondo Rosi Braidotti, l'impresa di Musk esprime una nuova concezione dell'individuo arricchito dalla tecnologia, un nuovo essere umano espanso nel suo potenziale conoscitivo ed esperenziale grazie alla tecnica.

Ora, lasciamo perdere che è almeno dai tempi del cannocchiale di Galileo che si discute della tecnologia come potenziamento dell'umano. Retrocedendo potremmo arrivare alla scoperta della ruota e dire che non esiste essere umano senza il bagaglio tecnologico che si porta in dote. Il punto non è però questo. Rosi Braidotti tace sui licenziamenti di massa di Elon Musk e sulla sua estesissima evasione fiscale. A lei questo non interessa. L'unico elemento di destra che intravede in Musk riguarda le sue idee sulla sostituzione etnica, che lo renderebbero più prossimo a Giorgia Meloni.

Per carità, è giusto, la sostituzione etnica è una scemenza. Quello che lascia sbigottiti è che Rosi Braidotti non si rende conto che quelle idee razziste sono parte integrante del postumanesimo che a lei piace tanto e che crede essere di sinistra. E questo non solo perché chi beneficia delle nuove possibilità tecnologiche appartiene principalmente alle classi più abbienti, ma anche perché l'ideologia tecnologica di Musk esprime la volontà di potenza neoliberale e di dominio sul prossimo per mezzo della tecnica e del suo impiego sregolato da qualsiasi controllo collettivo. La tecnica non è mai neutra, ma è sempre compromessa con le forze dominanti. Per capirlo occorre però proprio quel "vecchio" umanesimo che Rosi Braidotti disprezza tanto.

*Post Facebook del 19 dicembre

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