Colombia: Petro accusa il CNE di "golpe" dopo l'esclusione di Cepeda
Il Presidente della Colombia, Gustavo Petro, ha duramente condannato la decisione del Consiglio Nazionale Elettorale (CNE) di escludere il senatore Iván Cepeda, esponente di spicco del partito di governo Pacto Histórico, dalla consulta della sinistra in programma per l'8 marzo. Definendola un "colpo di Stato" contro il diritto fondamentale "di eleggere ed essere eletti", Petro ha invitato i giuristi del paese a presentare un'azione di tutela per ripristinare le garanzie costituzionali.
Il CNE ha motivato la sua scelta, approvata con sei voti contrari e quattro favorevoli, affermando che la partecipazione di Cepeda alla prossima consulta del "Frente por la Vida" costituirebbe una doppia candidatura. Il senatore aveva infatti già preso parte, lo scorso ottobre, alla competizione per la scelta del candidato presidenziale del Pacto Histórico, da cui era uscito vincitore con oltre il 65% dei voti.
Estamos ante un golpe del CNE ante el derecho fundamental a elegir y ser elegido. Le pido a los juristas de Colombia iniciar la acción de tutela para restablecer la Constitución
— Gustavo Petro (@petrogustavo) February 4, 2026
y la Convención americana.
L'équipe di Cepeda respinge queste argomentazioni, sostenendo che la consulta di ottobre fosse di natura interpartitica e non partitica, e quindi non dovrebbe precludere la nuova candidatura. Di fronte all'esclusione, il senatore ha annunciato che si registrerà direttamente per il primo turno delle elezioni presidenziali del 31 maggio, bollando la mossa del CNE come "antidemocratica".

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