Bolsonaro in cella: scatta l'arresto per tentata fuga

L'ex presidente è stato sorpreso mentre tentava di manomettere il braccialetto elettronico. Il giudice Moraes: "Voleva approfittare della confusione creata dalla veglia indetta dal figlio Flávio"

1421
Bolsonaro in cella: scatta l'arresto per tentata fuga

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Una nuova  svolta nella vicenda giudiziaria di Jair Bolsonaro. L’ex presidente brasiliano è stato arrestato nella mattinata dalla Polizia Federale nella sua residenza a Brasilia. L’operazione, condotta all’alba, si inserisce in un capitolo di tensione crescente tra il leader di estrema destra e la giustizia brasiliana. Secondo una nota ufficiale, la Polizia Federale ha eseguito “un mandato di arresto preventivo in ottemperanza a una decisione del Supremo Tribunal Federal (STF)”.

L’arresto, come precisato dalle autorità, ha natura cautelare e non segna l'inizio della pena di 27 anni e tre mesi a cui Bolsonaro è stato condannato lo scorso settembre per il suo ruolo centrale nel tentativo golpista dell’8 gennaio 2023. L’ex presidente, già in regime di detenzione domiciliare dal 4 agosto, è stato condotto alla Superintendenza della PF.

La mossa del giudice del STF, Alexandre de Moraes, è scattata in seguito a due eventi cruciali. Primo, la convocazione di una “veglia” di sostegno a Bolsonaro, organizzata dal figlio, il senatore Flávio Bolsonaro, prevista per sabato sera davanti al condominio del padre. In un video diffuso venerdì, Flávio ha definito il paese in mano a “banditi” e “dittatori”, un appello che le autorità hanno considerato una potenziale minaccia all'ordine pubblico.

Secondo, e ancor più grave, la violazione del braccialetto elettronico da parte di Bolsonaro. Nella sua decisione, Moraes riferisce di “una violazione dell'equipaggiamento di monitoraggio elettronico del reo avvenuta alle 00:08 del 22/11/2025”, azione interpretata come un tentativo di “garantire il successo della sua fuga, facilitata dalla confusione causata dalla manifestazione convocata da suo figlio”.

Il ministro ha inoltre ricordato come l’indagato avesse già pianificato, durante le indagini, una fuga verso l’ambasciata argentina per chiedere asilo politico, sottolineando il concreto rischio di elusione della giustizia. La prossimità della sua abitazione all’ambasciata statunitense è stata un ulteriore elemento di allarme.

La detenzione preventiva rappresenta un’inversione di rotta immediata. Solo il giorno prima, la difesa di Bolsonaro aveva presentato una richiesta di “arresto domiciliare umanitario”, citando problemi di salute e un “rischio concreto per la sua vita” in caso di trasferimento in carcere. Moraes ha respinto la richiesta, definendola “pregiudizievole” e superata dai fatti che hanno portato all’arresto in carcere.

L’episodio di sabato è l’ultimo anello di una lunga catena giudiziaria e politica. Bolsonaro, riconosciuto come il leader dell’organizzazione criminale che ha orchestrato gli attacchi del gennaio 2023, è stato condannato per una serie di reati gravissimi, tra cui tentativo di abolizione violenta dello Stato democratico di diritto e colpo di Stato. Un percorso giudiziario che affonda le sue radici negli attacchi continui alle istituzioni e al sistema elettorale, culminati nell’assalto alle sedi dei Tre Poteri brasiliani. 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Il futuro è il nuovo souvenir: viaggio nella Cina hi-tech   Una finestra aperta Il futuro è il nuovo souvenir: viaggio nella Cina hi-tech

Il futuro è il nuovo souvenir: viaggio nella Cina hi-tech

La guerra culturale degli Usa contro l'Europa di Alessandro Bartoloni La guerra culturale degli Usa contro l'Europa

La guerra culturale degli Usa contro l'Europa

La mano rossa parla solo di guerra? di Raffaella Milandri La mano rossa parla solo di guerra?

La mano rossa parla solo di guerra?

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro di Marinella Mondaini Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Era già tutto previsto di Giuseppe Giannini Era già tutto previsto

Era già tutto previsto

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti