Blocco navale USA al Venezuela, Mosca avverte: "Conseguenze imprevedibili per l'emisfero"

Trump impone l'embargo totale e accusa Caracas di terrorismo. La risposta venezuelana: "Pirateria per rubare il nostro petrolio". Cuba e intellettuali di tutto il mondo condannano la mossa

1879
Blocco navale USA al Venezuela, Mosca avverte: "Conseguenze imprevedibili per l'emisfero"

Un monito carico di preoccupazione giunge dalla Russia: l'escalation in corso attorno al Venezuela potrebbe avere "conseguenze imprevedibili per tutto l'emisfero occidentale". Ad esprimere l'allarme è stato Alexander Schetinin, direttore del Dipartimento per l'America Latina del Ministero degli Esteri russo, nel corso di una cerimonia a Mosca in onore di Simón Bolívar. "Speriamo che i responsabili della tensione attuale riescano a evitare che la situazione peggiori ulteriormente", ha dichiarato, in un chiaro riferimento agli Stati Uniti.

La fonte della nuova, pericolosa fase di tensione è l'annuncio del presidente statunitense Donald Trump, che ha ordinato "il blocco totale e completo" per le navi petroliere in entrata e uscita dal Venezuela, designando contemporaneamente il governo di Caracas come "organizzazione terroristica". In un discorso, Trump ha accusato senza fornire prove il paese sudamericano di usare "petrolio di giacimenti rubati" per finanziare sé stesso e un presunto "terrorismo legato alla droga". Ha quindi intimato a Caracas di "restituire immediatamente" il petrolio e altri asset che, a suo dire, sarebbero stati "sottratti".

La reazione del governo di Nicolás Maduro non si è fatta attendere. In un comunicato, Caracas ha denunciato la "vera intenzione" degli USA, che sarebbe "sempre" stata quella di "appropriarsi del petrolio, delle terre e dei minerali" del Venezuela attraverso "gigantesche campagne di menzogne". Maduro, parlando al Congresso Costituente della Classe Operaia, ha bollato le accuse sul narcotraffico come "fake news" e un "pretesto" per giustificare l'aggressione, paragonando la strategia statunitense a quella usata in Afghanistan e Libia. "Siccome non possono dire che abbiamo armi di distruzione di massa, inventano un pretesto", ha affermato.

Caracas ha definito "atto di pirateria internazionale" l'assalto compito la scorsa settimana da militari statunitensi a un petroliere al largo delle sue coste, un episodio che ha segnato un'ulteriore escalation dopo mesi di crescente presenza militare americana nel Caribe, giustificata ufficialmente come parte della "guerra alla droga".

La mossa di Washington ha suscitato un'ondata di solidarietà verso Caracas e di critiche internazionali. Il presidente cubano Miguel Díaz-Canel e il ministro degli Esteri Bruno Rodríguez hanno espresso il loro "totale appoggio" al Venezuela, condannando quella che definiscono una "gravissima violazione del diritto internazionale". Anche la rete mediatica araba Al Mayadeen ha parlato di "crimine di lesa umanità" e "politica di pirateria oscura e medievale", esortando i media globali a non rimanere in silenzio.

Un netto rifiuto è giunto anche dalla Rete di Intellettuali e Artisti in Difesa dell'Umanità, che in un comunicato ha accusato l'amministrazione Trump di agire con "una logica di Stato criminale e senza scrupoli", il cui unico obiettivo è il "saccheggio del petrolio venezuelano". L'organizzazione ha avvertito che tali azioni "potrebbero provocare un conflitto bellico nella regione", con esiti nefasti e incontrollabili.

A smontare le giustificazioni di Washington contribuiscono anche dati oggettivi. Sia le Nazioni Unite che la stessa DEA (Drug Enforcement Administration) statunitense indicano che il Venezuela non è una rotta principale per il traffico di droga verso gli USA, dove oltre l'80% della cocaina transita via Pacifico. Esperti internazionali hanno inoltre definito i bombardamenti USA contro presunte navi di trafficanti nel Mar dei Caraibi come "esecuzioni sommarie" che violano il diritto internazionale.

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da @humanidadenred

Mentre Caracas annuncia che denuncerà formalmente la misura all'ONU come una "grave violazione", il panorama si fa sempre più cupo. Le parole dalla Russia risuonano come un avvertimento per tutto l'emisfero: la posta in gioco non è solo il destino del Venezuela, ma la stabilità di un'intera regione, messa a rischio dalla bramosia dell'imperialismo statunitense deciso ad appropriarsi con la forza delle risorse naturali di cui il Venezuela è ricco.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Nicolás Maduro Moros: storia di un dirigente del popolo di Fabrizio Verde Nicolás Maduro Moros: storia di un dirigente del popolo

Nicolás Maduro Moros: storia di un dirigente del popolo

Gaza: il piano Trump è finito, la guerra civile è alle porte di Michelangelo Severgnini Gaza: il piano Trump è finito, la guerra civile è alle porte

Gaza: il piano Trump è finito, la guerra civile è alle porte

Dark Winds, il noir Navajo che ribalta lo sguardo sul West di Raffaella Milandri Dark Winds, il noir Navajo che ribalta lo sguardo sul West

Dark Winds, il noir Navajo che ribalta lo sguardo sul West

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La Dottrina Monroe nell'era della pirateria di Geraldina Colotti La Dottrina Monroe nell'era della pirateria

La Dottrina Monroe nell'era della pirateria

Scusaci Mattarella di Alessandro Mariani Scusaci Mattarella

Scusaci Mattarella

Gran Teatro delle Ombre di Bruxelles di Marco Bonsanto Gran Teatro delle Ombre di Bruxelles

Gran Teatro delle Ombre di Bruxelles

Liquidazione del nazista Kapustin di Marinella Mondaini Liquidazione del nazista Kapustin

Liquidazione del nazista Kapustin

Dal commercio al check-in... una storia già vista di Antonio Di Siena Dal commercio al check-in... una storia già vista

Dal commercio al check-in... una storia già vista

DELENDA EST di Gilberto Trombetta DELENDA EST

DELENDA EST

Cosa vuole fare Trump di Michele Blanco Cosa vuole fare Trump

Cosa vuole fare Trump

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

ANPI, Napoli e il doppio standard di guerra di Giorgio Cremaschi ANPI, Napoli e il doppio standard di guerra

ANPI, Napoli e il doppio standard di guerra

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti