Sara Reginella a l'AD: "Dai tagliagola in Siria ai neo-nazisti in Ucraina. No, non siamo noi i buoni"

17285
Sara Reginella a l'AD: "Dai tagliagola in Siria ai neo-nazisti in Ucraina. No, non siamo noi i buoni"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

 

Le testimonianze a Mariupol mostrano il vero volto dei neo-nazisti Azov. Civili usati come scudi umani e la propaganda neo-nazista nei covi dei banderisti stanati dalle truppe russe e delle repubbliche indipendentiste. Torniamo ad intervistare come l'AntiDiplomatico Sara Reginella, documentarista e psico-terapeuta che quelle terre le conosce bene, avendole visitate tre volte dal golpe di Maidan del 2014.  "Io vorrei ricordare che nel 2014 la città di Mariupol si era ribellata al colpo di stato. Questa ribellione è stata repressa nel sangue ed è stato impossibile la riunione con le repubbliche indipenentiste".

La narrazione dei neo-nazisti Azov come eroi non sta in piedi ma è possibile grazie alla propaganda martellante dei media filo Nato che permettono di trasformare e legittimare addirittura la svastica e i crimini contro l'umanità di chi segue il criminale nazista Bandera come riferimento ideologico e politico. "Ma è sempre così che agisce l'occidente, è accaduto lo stesso con i tagliagola in Siria. Se sono dalla nostra parte sono buoni, eroi, resistenti. Se ci permettono di trasformare il paese in colonie da depredare sono i buoni anche se sono nazisti o terroristi", ha proseguito. 

In Ucraina, oggi, come in passato in Siria, Iraq etc la narrazione dominante vuole che "noi siamo i buoni". "Non è vero. Non siamo noi i buoni che abbiamo giustificato guerre di invasione e indicibili crimini", rimarca con forza la Reginella. 

"E' una cosa indegna quello che sta accadendo. Gli intellettuali che oggi prendono posizione lo fanno perchè scelgono la via indicata dal potere. Se ti schieri dall'altra parte semplicemente non lavori, come giornalista, come documentarista. Io ho un altro lavoro, altrimenti farei la fame. Sono stata in Donbass tre volte, ho visto la gente morire e non potevo rimanere in silenzio", ha sottolineato. "Se vogliamo la pace dobbiamo sforzarci di ricostruire una verità. E questo è quello che sto facendo in questi anni", ha dichiarato. 

Sul 25 aprile in conclusione alcune importanti considerazioni in merito al linciaggio mediatico subito dal presidente dell'Anpi che aveva. "Possiamo parlare di resistenza per un governo che ha bandito tutti i partiti di sinistra? Resistenza non è un brand, ha una storia che va rispettata. E' una storia di sinistra. Basta con queste squallidissime operazioni di marketing: giù le mani dal 25 aprile. Il concetto di resistenza non può avere nulla a che vedere con il neo-nazismo di Azov o con un governo che ha bandito tutti i partiti di sinistra", ha concluso. "Voi che sostenete le armi in Ucraina non venite con noi al 25 aprile. Voi che sostenete che la Nato è un'organizzazione pacifica e avete dimenticato quello che ha fatto a Belgrado non venite con noi al 25 aprile. Il 25 aprile è un giorno di pace e gli ipocriti 'pacifisti con l'elmetto' restino a casa".

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo   Una finestra aperta CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN di Alessandro Bartoloni USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

La legge di Netanyahu in Italia di Giorgio Cremaschi La legge di Netanyahu in Italia

La legge di Netanyahu in Italia

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti