Rémi Fraisse, un nostro fratello barbaramente ucciso dallo stato francese

Ha dato la sua vita per difendere quella delle generazioni future

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 Rémi Fraisse, un nostro fratello barbaramente ucciso dallo stato francese

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"Morire per delle idee è una cosa, ma così è relativamente stupido e bestiale”. A dichiararlo è il senatore del Partito socialista Thierry Carcenac dopo la morte di Rémi Fraisse, avvenuta il 26 ottobre durante una protesta contro la costruzione della diga Sivens. 
 
Il deputato socialista è da sempre uno dei maggiori sostenitori della costruzione di quest'infrastruttura. Ma, come il caso della Tav in Italia, quello che manca a questi signori è la decenza di porsi alcune domande su un progetto che coinvolge il 100% dei finanziamenti pubblici. Il progetto della diga è nato per ovviare al fatto che il fiume Tescou soffra da 30 anni di livelli d'acqua molto bassi a causa della siccità. Carcenac o chi per lui si è mai chiesto quali possano essere le cause di questi flussi bassi e quali cambiamenti potrebbero esserne l'origine? Ovviamente no, perché, se lo avessero fatto, avrebbero subito trovato la risposta nella coltivazione intensiva di mais ibrido nel bacino del fiume stesso. Il Consiglio Generale del Tarn, in questa situazione, dovrebbe, con il 100% dei soldi pubblici, accettare di realizzare infrastrutture che non portano beneficio se non a queste specifiche aziende agricole o pensare di spendere questi 8,5 milioni di euro per finanziare un nuovo modello di agricoltura visto il fallimento di quello in vigore? 
 
Basta solo un po' di matematica per fare chiarezza, come scrive  BENOÎT BITEAU su Basta! Nonostante Carcenac ci spiega che la diga mediamente potrebbe irrigare circa 40 ettari ciascuno, grazie a 1,5 milioni di metri cubi messi a disposizione dalla diga Siven, la maggior parte delle superficie che sarebbe irrigata dal progetto, secondo un'inchiesta pubblica, è composta dai campi di mais! Per irrigare un ettaro di mais ibrido è infatti necessario mobilitare una media di 2000 m3 di acqua. Questa diga servirebbe all'irrigazione di circa 800 ettari di campi mais: per una media di 40 ettari per azienda, il progetto può dare benefici, in conclusione, a sole 20 aziende agricole! Ciò significa che un investimento pubblico di 8,5 milioni di euro andrebbe diviso tra chi è già super sussidiato dalla Pac (11,5 miliardi complessivi di sussidi). Il solito circolo vizioso che si compie e che porterebbe un nuovo sostegno pubblico indiretto da 400.000 euro a testa per aziende che portano avanti un modello di agricoltura fallimentare che sta portando al collasso anche il nostro ecosistema. 
 
L'agricoltura è responsabile oggi per un 20% circa delle emissioni di gas a effetto serra. E questo non è per i motori dei trattori o per gli escrementi delle mucche nei prati, ma il principale contributo delle emissioni di gas a effetto serra è legato alla sua dipendenza da prodotti chimici di sintesi derivati ​​dal petrolio, come pesticidi e fertilizzanti azotati, che danneggiano le risorse idriche e la biodiversità. Per produrre 1 kg di azoto, è necessario mobilitare 1,5 litri di petrolio. Un ettaro di mais, frumento, colza, attraverso il modello agricolo dominante fornisce circa 200-250 chili di questo azoto sintetico, che porta ad una dipendenza dal petrolio da 300 a quasi 400 litri per ettaro. La Francia è il maggiore consumatore mondiale di pesticidi.
 
Con quel denaro pubblico si potrebbe sostenere un modello agricolo basato sulla agronomia, in grado di limitare e di adattarsi ai cambiamenti climatici, sapendo superare le sostanze chimiche di sintesi (concimi e pesticidi), preservando l'equilibrio, le risorse e soprattutto l'acqua, la biodiversità il clima e la salute? Si potrebbe, ma non fino a quando al potere ci sono politici come Carcenac.

In un contesto in cui i fondi pubblici sono scarsi, molte altre attività sono negativamente influenzate da questo modello di agricoltura chimica. I contribuenti francesi, ricorda sempre  BENOÎT BITEAU, devono pagare fino a 54 miliardi di euro all'anno per finanziare la rimozione di acqua solo per l'inquinamento agricolo di acqua potabile. 
 
Quello che è stupido e bestiale è che ci siano politici come Crcenac che non avvertano la necessità di cambiare. Viene da rabbrividire, pensando anche al Pd in Italia, come i maggiori difensori di questi modelli siano esponenti di partiti una volta di sinistra e che ora non sentano l'urgenza del momento per tutelare il futuro delle nuove generazioni ma si interessano solo alle logiche corporative da proteggere per il loro posto.
 
Remi, un giovane studente di biologia di Tolosa, aveva capito tutto questo e ha dato la vita per cercare di proteggere al meglio gli interessi delle generazioni future. Era lì come ambasciatore di una generazione, la cui vita viene quotidianamente stuprata da politici “stupidi e bestiali” come Carcenac. Era un nostro fratello, che è stato barbaramente ucciso dallo stato francese.
 
In memoria di Remi, del suo impegno e della sua battaglia di civiltà

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