Primo ministro palestinese: Indagare sulle scorie nucleari di Israele

Primo ministro palestinese: Indagare sulle scorie nucleari di Israele

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Il primo ministro palestinese Mohammad Shtayyeh ha invitato, ieri, la comunità internazionale a indagare sull'interramento da parte di Israele di scorie nucleari, chimiche e solide nei territori palestinesi.

"I casi di cancro nelle aree a sud di Hebron sono i più alti in Palestina, a causa del seppellimento di rifiuti in una località vicina e della presenza di un reattore nucleare", ha spiegato Shtayyeh durante una conferenza sui cambiamenti climatici organizzata dall'Autorità per la qualità dell'ambiente a Ramallah.

Ha affermato che le discariche in cui vengono raccolti i rifiuti chimici, elettronici o solidi sono tra i fattori più importanti che causano l'inquinamento ambientale in Palestina e rappresentano una minaccia per la salute delle persone.

"Nonostante le misure che stiamo adottando per proteggere e preservare l'ambiente, Israele continua ad adottare misure che lo distruggono", ha affermato.

La Palestina accusa Israele di utilizzare 98 discariche in tutta la Cisgiordania occupata.

L'Autorità Palestinese (AP) ha rivelato che Israele ha trasferito i suoi rifiuti pericolosi e tossici nei territori palestinesi, mettendo a rischio la vita dei palestinesi, danneggiando il suolo e inquinando le falde acquifere.

Inoltre, i palestinesi accusano Israele di usare la Cisgiordania come discarica di scorie nucleari, oltre a installare un reattore nucleare nel Negev vicino a Hebron in Cisgiordania, dove sono stati segnalati casi crescenti di cancro.

Shtayyeh ha precisato: "Dobbiamo porre fine all'occupazione israeliana, che ha trasformato la Cisgiordania palestinese occupata in un'enorme discarica per rifiuti pericolosi e tossici".

Ha ricordato che dal 1967 le autorità israeliane hanno sradicato 2,5 milioni di alberi, inclusi 800.000 ulivi palestinesi.

Shtayyeh ha anche ricordatoche il budget idrico annuale della Palestina è di circa 800 milioni di metri cubi e Israele ne ha "rubati" 600 milioni di metri cubi, aggiungendo che questo fa parte delle "sistematiche politiche colonialiste di Israele per trasformare le nostre terre in deserto e impadronirsene".

Il premier palestinese ha evidenziato, l'ANP ha adottato il Greening Palestine Program e ha speso 25 milioni di dollari per piantare nuovi alberi in Cisgiordania e in parti della Striscia di Gaza.

"E' triste che ogni albero che abbiamo piantato nella Striscia di Gaza nell'area di Beit Hanoun sia stato raso al suolo dalle forze di occupazione durante le loro ripetute aggressioni contro la Striscia", ha concluso Shtayyeh.

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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