Omicidio Sarkisyan: le prime reazioni a Mosca

5867
Omicidio Sarkisyan: le prime reazioni a Mosca

 
 
di Francesco Dall'Aglio*


Negli ambienti russi più accesamente nazionalisti, la morte di Arman Sarkisyan, noto anche come Gorlovsky, fondatore del battaglione di volontari armeni ArBat ucciso stamattina a Mosca in un attentato dinamitardo (foto, la lobby danneggiata dall'esplosione e i soccorsi all'esterno), non sembra aver causato troppo sconforto. Direi anzi, da quello che vedo, che non ne ha causato affatto: in linea di principio e con poche eccezioni l'atteggiamento pare essere quello di disinteresse se non addirittura di ostilità, con il canale vicino a Rusich che scrive, esplicitamente, che "la Patria non perde nulla dalla morte di un bandito" e che "gli elementi criminali non dovrebbero esistere in una società normale" (lo scrivono quelli di Rusich, eh...), chiudendo il tutto con un altro post dove si ricorda che il comandante sul campo di ArBat, Gasparyan, è stato condannato a sette anni per rapina a mano armata e rilasciato dopo la firma del contratto e accusando il gruppo di occuparsi più di faccende malavitose che di combattere al fronte.

I principali sospettati sono ovviamente i servizi ucraini, che però non hanno rivendicato l'attentato pur essendo Sarkisyan nella lista degli eliminandi per le sue attività nella guerra civile in Donbas e, soprattutto, per avere abiurato alla sua precedente cittadinanza ucraina; ma c'è chi sostiene, su che basi non si sa, che bisognerebbe invece seguire una pista più interna, visto che in questi ambienti a volte le differenze di vedute vengono risolte in modo piuttosto esuberante e, come abbiamo capito, Sarkisyan stava antipatico a parecchi. La notizia, ad ogni modo, è sostanzialmente sparita dai media russi.


*Post Facebook del 4 febbraio 2025

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Il casus belli della Groenlandia di Loretta Napoleoni Il casus belli della Groenlandia

Il casus belli della Groenlandia

Più ore, meno diritti, zero futuro: il neoliberismo di Merz di Fabrizio Verde Più ore, meno diritti, zero futuro: il neoliberismo di Merz

Più ore, meno diritti, zero futuro: il neoliberismo di Merz

L'economia Usa cola letteralmente a picco di Giuseppe Masala L'economia Usa cola letteralmente a picco

L'economia Usa cola letteralmente a picco

COMPAGNIA DI VENTURA "AL-JOLANI" AL SERVIZIO DEGLI ACCORDI DI ASTANA di Michelangelo Severgnini COMPAGNIA DI VENTURA "AL-JOLANI" AL SERVIZIO DEGLI ACCORDI DI ASTANA

COMPAGNIA DI VENTURA "AL-JOLANI" AL SERVIZIO DEGLI ACCORDI DI ASTANA

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Liquidazione del nazista Kapustin di Marinella Mondaini Liquidazione del nazista Kapustin

Liquidazione del nazista Kapustin

Trump, la fine del diritto e la nuova egemonia occidentale di Giuseppe Giannini Trump, la fine del diritto e la nuova egemonia occidentale

Trump, la fine del diritto e la nuova egemonia occidentale

Dal commercio al check-in... una storia già vista di Antonio Di Siena Dal commercio al check-in... una storia già vista

Dal commercio al check-in... una storia già vista

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Le politiche antidemocratiche degli Stati Uniti d'America di Michele Blanco Le politiche antidemocratiche degli Stati Uniti d'America

Le politiche antidemocratiche degli Stati Uniti d'America

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti