Lo sciopero degli insegnanti e la scure della censura

3158
Lo sciopero degli insegnanti e la scure della censura

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

La stampa e le televisioni hanno ignorato lo sciopero degli insegnanti di ieri. Pochi servizi e qualche articolo in cui si metteva al centro la parola del ministro Bianchi e non dei docenti sono stati sufficienti per derubricare il tema della scuola.

Sarebbero state necessarie una discussione pubblica e alcune trasmissioni di approfondimento.

Invece nulla.

Si tratta naturalmente di una scelta politica. La stampa italiana ha deciso da diverso tempo a questa parte che il suo compito non è quello di informare e di mettere al centro della discussione le questioni principali del paese, ma è quello di orientare l’opinione pubblica e di portarla il più possibile lontano dai temi relativi al destino collettivo del paese, come appunto il tema della scuola. D’altra parte proprio sulle politiche scolastiche gli stessi editori hanno investito tantissimo (per esempio la Fondazione Agnelli).

Eppure ci sarebbe un gran bisogno di parlare di istruzione. La democratizzazione del paese dal secondo dopoguerra è passata anche dalla scuola, dal tentativo di dare ai singoli gli strumenti culturali e formativi per costruire una coscienza e un sapere radicati nel contesto nazionale, ma aperti al mondo. 

Il ministro Bianchi immagina invece una scuola provinciale, post-storica, basata sull’ideologia aziendalistica introdotta da Luigi Berlinguer e sulla cretineria del “pensiero divergente” (anticamera del conformismo più becero e retrivo), una scuola in cui lo studente non viene più sollecitato a mettere a distanza il mondo e a uscire dal proprio presente, ma in cui viene sollecitato ad adeguarsi al presente, ad assumerne le posture ideologiche e il linguaggio. In questa prospettiva il docente deve diventare un funzionario che esegue dei compiti per una paga miserabile. A fronte dei salari fra i più bassi d’Europa, l’Italia vanta tuttavia il primato degli stipendi più alti per i dirigenti scolastici, cioè i presidi, per mezzo dei quali il ministero conta di imprimere sulle scuole il proprio ordine, la propria disciplina.

Paolo Desogus

Paolo Desogus

Professore associato di letteratura italiana contemporanea alla Sorbonne Université, autore di Laboratorio Pasolini. Teoria del segno e del cinema per Quodlibet.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia di Alessandro Bartoloni La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

I doppi standard di Giorgia Meloni di Fabrizio Verde I doppi standard di Giorgia Meloni

I doppi standard di Giorgia Meloni

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA   Una finestra aperta Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

L'UE e la sinistra di Antonio Di Siena L'UE e la sinistra

L'UE e la sinistra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti