Le responsabilità sindacali davanti alle stragi sul lavoro

Foto Firenze Today

899
Le responsabilità sindacali davanti alle stragi sul lavoro

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

di Federico Giusti

Serve un profondo cambio di prospettiva, l’approccio alle tematiche della salute e sicurezza sono dettate da generico pressapochismo e incoerenza tra le enunciazioni di principio e le azioni concrete.

 Sono anni che salute e sicurezza nei luoghi di lavoro vengono relegati in spazi angusti, esclusi dalle dinamiche contrattuali, del resto perfino rivendicare esistenze dignitose e attenzione al welfare risultano rivendicazioni massimaliste da "armonizzare" sempre e comunque con le capacità di spesa e le compatibilità di bilancio.

Il diritto alla salute è sul banco degli imputati da almeno 40 anni perché inconciliabile con la centralità della impresa e il pareggio di Bilancio in Costituzione, in aperto contrasto con quel coacervo di affari che ruota attorno alla privatizzazione della sanità.

Urgono interventi, il primo tra tutti la profonda revisione di come il sindacato affronti le tematiche della salute e della sicurezza perché in questi anni poco è stato fatto per arrestare la mattanza nei luoghi di lavoro, l'aumento delle malattie professionali.

Noi siamo convinti che i codici etici e di comportamento a livello aziendale siano stati strumenti anche per seminare paura e rassegnazione, per trasformare denunce pubbliche, come nei mesi pandemici, in violazione di obblighi ai quali ogni lavoratore deve attenersi pena sanzioni e il licenziamento.

Strano a dirsi ma se esistono mille deroghe al contratto nazionale su materie rilevanti come gli orari, perché non dovrebbero esserci norme a tutela dei rappresentanti sindacali? 

La risposta è scontata: veniamo da decenni nei quali il principio guida delle relazioni industriali era quello ridurre il potere contrattuale, per questo senza invertire la tendenza alla contrazione degli spazi di agibilità democratica, alla riduzione stessa del potere di acquisto e di contrattazione avrà poco senso parlare di salute e sicurezza. Vorremmo essere ancora più espliciti. è fuorviante rivendicare la democrazia nei luoghi di lavoro quando la stessa è costantemente minacciata, o perfino ambita, in ogni ambito della vita sociale.

Serve operare in maniera opposta rispetto agli ultimi 20 anni, eliminare ogni legame tra codici etici e comportamentali con le attività di denuncia in ambito sindacale assegnando agli Rls un effettivo potere contrattuale.

Rafforzare l’impianto normativo che in questi anni invece è stato invece indebolito per favorire datori pubblici e privati, potenziare la medicina preventiva del lavoro.

Per noi sarebbe di vitale importanza inserire la sicurezza sul lavoro nei programmi scolastici creando una vera e propria cultura della sicurezza, poi bandire concorsi per aumentare gli addetti al controllo dei cantieri, i contingenti del personale ispettivo assegnando loro maggior potere e al contempo inasprendo le sanzioni esistenti.

Siamo tra quanti sostengono la necessita di introdurre nel Codice penale una nuova fattispecie di reato come l’omicidio sul lavoro fino ad Istituire un organismo nazionale per coordinare le indagini giudiziarie sugli infortuni sul lavoro.

Ma siamo ancora più convinti che non si combattono infortuni e morti sul lavoro con la precarietà, i bassi salari sono alimentati da appalti e subappalti che hanno reso precario e insicuro il lavoro e la retribuzione, hanno indebolito il potere contrattuale del sindacato e soprattutto creato le condizioni favorevoli a lavorazioni insicure, a rischio, con orari e carichi di lavoro insostenibili.

Il sindacato concertativo ha reso l'Rls subalterno alla filiera aziendale, alle figure sulla sicurezza della parte datoriale, disposto a sottoscrivere qualsiasi documento di valutazione del rischio senza per altro avere gli strumenti indispensabili a individuarne eventuali punti deboli  Un rappresentante dei lavoratori, per svolgere il proprio ruolo, deve avere potere contrattuale e poter confliggere con i padroni senza subire ritorsioni, interessarsi di tutto il sito produttivo a prescindere dalla molteplicità dei datori, diventare il punto di riferimento per la forza lavoro a gestione diretta e per quella esternalizzata. 

Serve allora un approccio radicalmente diverso dal passato e la rottura radicale con la cultura della subalternità sancita dalla concertazione, quella concertazione che non è servita a fermare infortuni e morti sul lavoro.

Molti lavoratori oggi non saprebbero descrivere cosa sia la concertazione, si sono assuefatti a idee e pratiche sindacali arrendevoli finendo con l'assumere, sullo strumento sindacale, posizioni affini a quelle dei padroni.

E analogo discorso vale per la sicurezza nei luoghi di lavoro, a forza di sottoscrivere accordi sindacali per accrescere la produttività, a forza di deroghe peggiorative ai contratti nazionali, perfino la rivendicazione di pause e di macchinari con protezioni maggiori sembrano dei privilegi.

È arrivato il momento di un radicale cambio di paradigma e il sindacato non potrà sottrarsi a una profonda autocritica del suo stesso operato, del resto se critichi appalti e subappalti con quale coraggio vai a sottoscrivere per questi ambiti accordi e contratti nazionali peggiorativi?

 

------------------------------

TRE LIBRI IMPERDIBILI PER CAPIRE LA PALESTINA: PROMOZIONE IN COLLABORAZIONE CON EDIZIONI Q



SCOPRI I TRE LIBRI

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni   Una finestra aperta Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia? di Fabio Massimo Paernti Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca di Alessandro Bartoloni La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

La regola matematica quando un politico parla di burqua... di Paolo Desogus La regola matematica quando un politico parla di burqua...

La regola matematica quando un politico parla di burqua...

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra di Marinella Mondaini Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Chi sono i veri nemici dell'Europa di Giuseppe Giannini Chi sono i veri nemici dell'Europa

Chi sono i veri nemici dell'Europa

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni di Giorgio Cremaschi La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni

La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti