Khamenei: "Ogni attacco a Israele è un servizio all'intera regione e al mondo"

4651
Khamenei: "Ogni attacco a Israele è un servizio all'intera regione e al mondo"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

La Guida suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei, ha guidato le preghiere del venerdì per la prima volta dal 2019.

Il leader iraniano ha pronunciato il sermone pochi giorni dopo l'attacco missilistico del suo Paese contro Israele e anche il primo da quando Tel Aviv ha lanciato la sua ondata di raid aerei contro le roccaforti di Hezbollah.

Migliaia di iraniani si sono radunati nella capitale, Teheran, per intravedere il leader; sul palco principale, una fotografia di Khamenei è stata affiancata a una foto del leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah assassinato da Israele venerdì scorso.

Alcuni tenevano la bandiera verde e gialla di Hezbollah, mentre altri quella palestinese.

"Il nostro nemico è uno solo"

"Le politiche adottate dal nostro nemico sono quelle di seminare i semi della divisione e della sedizione, di creare una spaccatura tra tutti i musulmani. Sono gli stessi nemici dei palestinesi, dei libanesi, degli egiziani e degli iracheni. Sono nemici del popolo yemenita e siriano", ha ricordato il leader supremo dell'Iran alla folla.

"Il nostro nemico è uno solo”, ha ribadito

7 ottobre, l'attacco dell'Iran a Israele è 'legittimo'

Khamenei ha ricordato che ogni Paese ha il diritto di difendersi dagli aggressori.

Le nazioni musulmane devono preparare la loro “difesa contro il nemico comune”.

Khamenei ha anche ribadito che l'attacco di Hamas del 7 ottobre contro il sud di Israele e il recente attacco missilistico balistico dell'Iran erano "legali e legittimi".

"Ogni paese, ogni popolo ha il diritto ultimo di difendersi dalla tirannia suprema", ha detto Khamenei alla folla esultante.

Inoltre ha confermato che il suo paese non "ritarderà né si affretterà a svolgere il suo dovere" nel confronto con Israele, parlando anche a nome della Palestina.

"Il popolo palestinese ha il legittimo diritto di difendersi. Di opporsi a quei criminali, le forze di occupazione. Non esiste un singolo tribunale o organizzazione internazionale che possa biasimare il popolo palestinese semplicemente per aver difeso la propria patria", ha spiegato.

La guida suprema dell'Iran ha pronunciato la seconda parte del suo discorso in arabo, rivolgendosi direttamente al popolo arabo della regione.

Khamenei ha denunciato che l'interferenza delle potenze straniere che sostengono Israele è il problema più urgente nella regione. Ma ha affermato che la resistenza contro l'aggressione israeliana ha "riportato indietro il regime sionista di 70 anni" poiché ora sta lottando per sopravvivere come faceva al momento della sua fondazione.

Ha invitato il popolo libanese a non disperare e a continuare a tenere testa a Israele.

Khamenei ha sottolineato che decine di importanti personalità iraniane, tra cui un presidente, furono assassinate nel giro di pochi mesi nel 1981, ma ciò non fece altro che rafforzare l'establishment.

Lo stesso varrà per il Libano, che ha perso leader come il fondatore di Hezbollah Abbas al-Musawi e il religioso e politico Musa al-Sadr, ma è diventato più forte.

"Ogni attacco al regime sionista da parte di qualsiasi persona e organizzazione è un servizio reso all'intera regione e forse all'intera umanità", ha aggiunto nelle sue conclusioni il leader iraniano.

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

Il semestre d’oro di Netanyahu di Michelangelo Severgnini Il semestre d’oro di Netanyahu

Il semestre d’oro di Netanyahu

Arrabbiati, indignati e manipolati. Ci pensa l’algoritmo! di Francesco Santoianni Arrabbiati, indignati e manipolati. Ci pensa l’algoritmo!

Arrabbiati, indignati e manipolati. Ci pensa l’algoritmo!

Jeffrey Sachs: Le 4 proposte per una pace giusta in Ucraina di Alessandro Bartoloni Jeffrey Sachs: Le 4 proposte per una pace giusta in Ucraina

Jeffrey Sachs: Le 4 proposte per una pace giusta in Ucraina

Elezioni USA: vittorie storiche per i nativi di Raffaella Milandri Elezioni USA: vittorie storiche per i nativi

Elezioni USA: vittorie storiche per i nativi

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Il rischio del processo mediatico di Paolo Arigotti Il rischio del processo mediatico

Il rischio del processo mediatico

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it" di Geraldina Colotti Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

 I veri estremisti di Alessandro Mariani  I veri estremisti

I veri estremisti

Il caso delle stanze della tortura in Ucraina. Tra fake e censura di Giuseppe Giannini Il caso delle stanze della tortura in Ucraina. Tra fake e censura

Il caso delle stanze della tortura in Ucraina. Tra fake e censura

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti