Israele minaccia la Spagna: "A chi ci fa del male, noi faremo del male"

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"I tempi dell'Inquisizione sono finiti", è il messaggio alla Spagna pubblicato sul social network X dal ministro degli Esteri israeliano, Israel Katz, non prima di aver minacciato, questa mattina Madrid: "faremo del male" a chi ci fa del male.

Katz ha ribadito il suo Esecutivo non resterà "in silenzio" di fronte a un governo" che premia il terrorismo e i cui leader Pedro Sánchez [presidente del governo spagnolo] e Yolanda Díaz [secondo vicepresidente e ministro del Lavoro] intonano lo slogan antisemita  'Del fiume al mare, la Palestina sarà libera .'"

Il capo della diplomazia israeliana ha aggiunto coloro che "premiano Hamas e tentano di fondare uno stato terrorista palestinese non avranno alcun contatto con i palestinesi".

A tal proposito, ha diffuso l'ordinanza del suo ministero con la quale viene presentato un reclamo all'ambasciata spagnola per la decisione del paese europeo di riconoscere lo Stato palestinese, cosa che verrà attuata domani.

Nel documento è compreso comprende anche il divieto del Consolato Generale di Spagna a Gerusalemme di fornire servizi ai residenti dell'Autorità Palestinese senza il permesso scritto del Ministero degli Affari Esteri israeliano.

Il Dipartimento degli Esteri ebraico nel sue conclusioni, ha rincarato la dose delle minacce, avvertendo che le nuove disposizioni, che entreranno in vigore il 1° giugno, se non saranno rispettate, "il Ministero non esiterà a prendere nuove misure”.

Le relazioni tra i due paesi sono nel momento più teso dal momento che, mercoledì scorso, Sánchez aveva annunciato che la Spagna avrebbe riconosciuto lo Stato palestinese, in coordinamento con Irlanda e Norvegia.

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La Redazione de l'AntiDiplomatico

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