Il termine "patriota" e la tradizione comunista-socialista

3682
Il termine "patriota" e la tradizione comunista-socialista


La città di Bologna vieta nella toponomastica resistenziale il termine "patriota". Nei nomi delle strade potrà comparire solo il termine "partigiano" o "partigiana". Antonio Scaravilli diventa così "studente partigiano". Eh sì. questo è quello che passa in questa attuale fase storica. Inutile ricordare che l'attuale Piazza Scaravilli è stata a lui dedicata da una giunta comunista. Chiunque poi si sia imbattuto nella stampa resistenziale, inclusa quella socialista e comunista, troverà molto frequentemente il termina "patria" o "patriota".

Ora, non so se attualmente i termini patria o patriota abbiano veramente una connotazione politica e se questa sia intrinsecamente di destra e violentemente patriarcale. A me pare che una forza o un pensiero politico, capace di elaborare una visione del mondo, sia tale se è in grado di risemantizzare il passato e le sue concrezioni culturali dentro una prospettiva storico-politica.

È sulla base di quest'ottica che comunisti e socialisti della Resistenza non hanno avuto difficoltà a servirsi di un termine ampiamente impiegato anche dal fascismo, come quello di patria. La purga linguistica della giunta Lepore va in tutt'altra direzione. Abbandona la battaglia culturale e regala alla destra tutto un bagaglio lessicale e simbolico seguendo la pratica della censura e della cancellazione.

P.S. Qualcuno dica a Lepore che la segretaria del suo partito è nipote di un grande patriota socialista.
P.P.S. La rivista sell’Anpi si chiama “Patria indipendente”.

Paolo Desogus

Paolo Desogus

Professore associato di letteratura italiana contemporanea alla Sorbonne Université, autore di Laboratorio Pasolini. Teoria del segno e del cinema per Quodlibet.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La Libia pronta ad esplodere. Le 3 micce che stanno già bruciando.... di Michelangelo Severgnini La Libia pronta ad esplodere. Le 3 micce che stanno già bruciando....

La Libia pronta ad esplodere. Le 3 micce che stanno già bruciando....

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti