Il regista Galassi: "Burioni sul red carpet è la cosa più triste di questa epoca surreale"

44929
Il regista Galassi: "Burioni sul red carpet è la cosa più triste di questa epoca surreale"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

“Burioni sul red carpet di Venezia è la cosa più triste nella storia delle cose più tristi di questa epoca surreale e incomprensibile. Prima lui, e quelli come lui, mettono in ginocchio l’industria cinematografica con protocolli impercorribili ai più, poi va a sfilare nel tempio del cinema con il sorriso stampato in faccia. Se non ci fosse da piangere, verrebbe da sganasciarsi"

Ad attaccare duramente Roberto Burioni che osa sfilare alla 78^ Mostra D'arte Cinematografica a Venezia è il regista Paolo Galassi.

Che ci faceva a Venezia? “Sono qui anche per testimoniare l’importanza delle vaccinazioni” ha detto Burioni ai giornalisti.

La sua passerella in mezzo al mondo della cultura e del cinema, bistrattato e trattato a pesci in faccia dalla gestione della Pandemia, con cinema e teatri chiusi e oggi accessibili solo con lasciapassare, senza sostegno economico, ha suscitato polemiche anche da parte dei colleghi videostar vaccinogeni, come Pregliasco o Bassetti.

Ma queste polemiche possono essere tranquillamente derubricate come espressione della squallida competizione tra ospiti fissi delle infoddmiche trasmissioni televisive.

In effetti, prosegue Galassi in un post su Facebook, "Se non ci fosse da piangere, verrebbe da sganasciarsi".  

A me è venuto in mente Alberto Sordi in viaggio culturale a Venezia con la moglie Buzzicona che alla Biennale di Venezia si siede su un'opera d'arte contemporanea e viene scambiata per l'opera stessa.

Ma quella era un'intelligente ironica parodia.

A Burioni non se lo compra nessuno alla Mostra del Cinema.

Neppure come comparsa lo vogliono.

Agata Iacono

Agata Iacono

Sociologa e antropologa

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti