Il padre di Assange: “I media occidentali tradizionali sono uno strumento di potere delle classi più abbienti"

2086
Il padre di Assange: “I media occidentali tradizionali sono uno strumento di potere delle classi più abbienti"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Il padre di Julian Assange adesso si trova a Mosca e ha concesso un’intervista esclusiva al canale russo “Russia Today”: “I media occidentali tradizionali sono diventati uno strumento di potere delle classi più abbienti e una sotto unità dei governi” - ha affermato John Shipton.

Nell’intervista esclusiva a RT il padre di Assange ha affermato che "i governi occidentali hanno un enorme potere sui Gruppi Editoriali di informazione perché essi devono ottenere le licenze. Il futuro dipenderà dai media alternativi. A questo proposito l’influenza delle piattaforme sociali è grande”, ha aggiunto il padre del fondatore di Wikileaks, riferendosi ai social network e ai blog.

Riguardo la situazione politica, Shipton ha dichiarato che “ora il mondo è sull’orlo della catastrofe nucleare, quindi anche una tazza di caffè condivisa da un russo con un tedesco o un francese è un dono che porta alla pace".

Tutti gli sforzi, anche i più piccoli che possono portare al dialogo tra l’Occidente, i BRICS e la Russia sono un passo positivo verso la pace.
Il padre di Assange ha affermato di non conoscere ancora i dettagli dell'accordo che suo figlio ha concluso con il governo degli Stati Uniti per la sua scarcerazione e di non essere stato coinvolto in alcun modo in questo processo: "Il nostro lavoro è stato principalmente ed essenzialmente quello di ottenere il sostegno politico e pubblico nei paesi occidentali con l'obiettivo di creare le condizioni in cui politici, diplomatici e avvocati potessero giungere ad un accordo". John Shipton infine ha ringraziato Vladimir Putin perché è stato il primo leader che è intervenuto in difesa del fondatore di WikiLeaks.

Nella foto: il padre di Julian Assange, John Shipton con la giornalista Mira Terada.

Marinella Mondaini

Marinella Mondaini

Scrittrice, giornalista, traduttrice. Vive e lavora a Mosca

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia di Alessandro Bartoloni La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA   Una finestra aperta Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze di Giuseppe Giannini La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

L'UE e la sinistra di Antonio Di Siena L'UE e la sinistra

L'UE e la sinistra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti